
La situazione geopolitica è da tempo uno dei temi principali del presidente della Repubblica. Anche incontrando il capo di stato maggiore l’ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, e la delegazione della Marina Militare oggi al Quirinale, Sergio Mattarella ha ribadito tutta la sua preoccupazione per quello che accade a livello globale.
Parole nette, quelle pronunciate dal capo dello Stato: “Le tensioni e i conflitti che attraversano lo scenario globale stanno ponendo alla prova la resilienza dell’Alleanza Atlantica, la soggettività politica dell’Unione europea e, più in generale, la credibilità stessa delle Organizzazioni internazionali, a partire dalle Nazioni Unite”. Un allarme ribadito spesso negli ultimi mesi, ma che resta centrale nell’azione del Colle.
Più volte Mattarella ha richiamato l’importanza di tutelare il multilateralismo, il dialogo tra gli Stati alla pari, ognuno con la propria sovranità. “In un quadro di grande incertezza strategica, appare essenziale la difesa del patrimonio di regole, di cooperazione e di diritto costruito dalla comunità internazionale nel secondo dopoguerra – dice -. Questa fu e rimane la ragione fondamentale e irrinunziabile: impedire che le relazioni tra gli Stati subiscano una drammatica regressione verso logiche di contrasto e di contrapposizione permanente”.
Nello scenario internazionale attuale assume ancora più importanza il ruolo di un corpo come quello della Marina Militare, che “continua a svolgere un ruolo fondamentale, assicurando presenza, deterrenza e capacità di intervento in cooperazione con gli alleati”. Del resto, mette in luce il presidente della Repubblica, “negli ultimi anni il rilievo, l’importanza della protezione del dominio subacqueo, dove transitano come è noto infrastrutture strategiche, energetiche e digitali, è ampiamente cresciuta, imponendo, insieme all’evoluzione inarrestabile delle tecnologie, un’evoluzione anche di adeguamento dello strumento navale”. Perché “il dominio marittimo appare come sempre centrale negli equilibri internazionali”, sottolinea Mattarella.
Il capo dello Stato, nel suo discorso non dimentica nemmeno “il corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, giorno per giorno impegnato nel garantire la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e la tutela dell’ambiente marino”.