Meloni in Norvegia rinsalda partnership energia: “Vogliamo filiere più corte e resilienti”

Durante l'incontro con il suo omologo Jonas Gahr Støre, la presidente del Consiglio ha ricordato anche l'importanza di rafforzare l'intesa in materia di difesa e sicurezza

(Photo credits: Palazzo Chigi)

Si allarga la collaborazione tra Roma e Oslo su energia, materie prime, industria. Giorgia Meloni arriva in Norvegia a quasi 15 anni dall’ultima visita di un presidente del consiglio italiano, nell’anno del centenario della trasvolata artica del dirigibile Norge.

Meloni risponde all’invito del primo ministro Jonas Gahr Støre, per consolidare la partnership e sviluppare nuove opportunità di investimento. La Norvegia dà all’Italia il 10% del gas che utilizza e “intendiamo essere un fornitore stabile”, assicura Støre, che considera l’Italia, con la sua identità mediterranea, una finestra “su quello che succede nel Sud Europa”.

La Norvegia per l’Italia è un “partner di primo piano”, fa eco la premier, che guarda al ruolo di diversificazione dei rifornimenti energetici italiani con il quarto fornitore di gas della Penisola. Gli accordi si estendono ora ad “altri domini”, in cui “mettere a sistema competenze e investimenti reciproci”.

Il Paese scandinavo è centrale in questo momento storico, dispone di risorse enormi. A partire da complesso di Fen, il più grande giacimento di terre rare d’Europa: “Noi vogliamo, e ne abbiamo discusso molte volte, costruire filiere più corte, più sicure, più resilienti agli shock esterni, creare anche così la nostra autonomia strategica e occasioni di crescita per i nostri popoli”, sottolinea la prima ministra.

Attenzione anche ai settori della difesa e sicurezza, spazio e dimensione sottomarina. “In questa stagione le minacce e le opportunità arrivano da ogni lato, non dobbiamo focalizzarci solo su un confine”, rileva la presidente del Consiglio. La “famiglia atlantica” è la stessa, ricorda Meloni: “Condividiamo le stesse priorità, dobbiamo saper rafforzare le nostre capacità industriali, dobbiamo sviluppare sistemi competitivi e complementari, dobbiamo costruire filiere che sostengano nel tempo le nostre esigenze di sicurezza allargata”.

Altri ambiti di collaborazione riguardano l’Africa e l’Artico. In Africa Italia e Norvegia possono intervenire attraverso il Piano Mattei e le iniziative norvegesi di cooperazione allo sviluppo, con possibili convergenze su energia, infrastrutture e sviluppo sostenibile.

Sul tavolo di Meloni e Støre anche la guerra in Ucraina, il conflitto in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz. “Siamo due nazioni che vedono la scacchiera nella sua interezza”, spiega Meloni, che su Kiev ribadisce di essere al lavoro per “sostenere una prospettiva negoziale per una pace duratura e giusta”.

Al termine della visita, i due premier partecipano a una cena di lavoro con rappresentanti di alcune delle principali imprese italiane e norvegesi per un confronto diretto sulle opportunità di collaborazione e investimento nei settori strategici al centro del partenariato bilaterale.