Investimenti A2A aumentano a 1,7 miliardi (+11%), ma calano Margine operativo lordo (-4%) e utile (-16%)
A2A aumenta gli investimenti, ma calano ricavi e utile. Nel 2025 l’azienda aumenta di 11 punti percentuali gli investimenti, che girano a 1,7 miliardi circa, di cui oltre il 60 percento “è relativo ad interventi di sviluppo, principalmente finalizzati al potenziamento ed efficientamento delle reti di distribuzione, soprattutto elettrica, all’aumento della flessibilità degli impianti di generazione, all’ulteriore realizzazione di asset eolici, nonché alla crescita dei business legati alla Circular Economy (sviluppo termovalorizzatori, impianti finalizzati al recupero materia e alla produzione di bioenergie e biometano) e alla digitalizzazione del Gruppo“.
Il Margine Operativo Lordo Adjusted è di 2,2 miliardi, quattro punti percentuali in meno rispetto al 2024. A2A spiega che si tratta di una dinamica “principalmente attribuibile alla normalizzazione della produzione idroelettrica. Gli effetti di tale normalizzazione sono stati in gran parte compensati da fattori positivi, tra cui il consolidamento di Duereti, il maggior contributo dal capacity market, la marginalità retail e i maggiori ricavi per lo smaltimento dei rifiuti dai termovalorizzatori. Escludendo l’impatto della produzione idroelettrica, l’Ebitda evidenzia una crescita del 4%“. Anche l’Utile netto Adjusted (686 milioni di euro) è in calo, addirittura del 16% rispetto al 2024. Per effetto di tre fattori principali, che A2A individua in “contrazione del Margine Operativo Lordo Adjusted, incremento degli ammortamenti a seguito dei maggiori investimenti e della conclusione del processo di Purchase Price Allocation per l’acquisizione di Duereti e l’aumento degli oneri finanziari netti, a seguito delle emissioni obbligazionarie dell’anno e al finanziamento ponte per l’acquisizione di Duereti“. Il costo del debito rimane “invariato rispetto al 2024 e pari al 2,7%”.
Per l’amministratore delegato di A2A, Renato Mazzoncini, “il 2025 è stato un anno ancora caratterizzato da uno scenario energetico complesso e volatile durante il quale anche le politiche green e i valori ESG sembrano aver perso la loro centralità. In questo contesto abbiamo continuato a dimostrare capacità di adattamento e di esecuzione, confermando la solidità industriale e finanziaria del Gruppo“.
Tornando ai conti, il Consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea ordinaria l’approvazione di un dividendo di 0,104 euro per azione (pagato a decorrere dal 20 maggio prossimo), corrispondente ad un monte dividendi pari a circa 325 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al lo scorso anno, pari a 0,10 euro per azione.
Infine, per quel che riguarda la Guidance, A2A stima sull’esercizio 2026 “un Ebitda Adjusted compreso tra 2,21 e 2,25 miliardi di euro e un Utile Netto di Gruppo Adjusted, compreso tra 0,63-0,66 miliardi di euro“.