Guglielmucci (Wolf System): “Garantiamo velocità esecutiva, raggiungendo coefficienti termici molto elevati”

“La nostra azienda, realizzando prefabbricati agricoli con materiali quale acciaio e legno lamellare, eventualmente combinati fra di sé, riesce a garantire una velocità esecutiva importante, anche raggiungendo dei coefficienti termici molto elevati. Oltre a questo, la progettazione in fase esecutiva riesce a fornire uno stato d’avanzamento in fase costruttivo molto approfondito, tagliando di fatto i tempi superflui in fase costruttiva”. Lo ha detto a GEA  Daniel Guglielmucci, tecnico commerciale di Wolf System, durante Biogas Italy 2026 a Roma.

Astolfi (Ecomondo): “Digestato e biometano al centro della prossima edizione”

“Ecomondo 2026, che si terrà dal 3 al 6 novembre, sarà un luogo dove le aziende del CIB, quindi le aziende associate a tutta la community agricola, saranno molto rappresentate”. Lo ha detto a GEA, durante Biogas Italy 2026 a Roma, Alessandra Astolfi, Direttrice Ecomondo, la fiera internazionale leader in Europa per la transizione ecologica e la green and circular economy.

“Una delle cose su cui punteremo e una delle innovazioni che è emersa – ha spiegato – è proprio quella del digestato e quindi di come utilizzare al meglio il fertilizzante prodotto, come aumentare la qualità della coltura agricola e come fare in modo che questo elemento sia inserito in tutta la filiera. Non dimentichiamoci, inoltre, che abbiamo tantissimi operatori dall’estero che vengono proprio in Italia ad Ecomondo per prendere spunto dai nostri modelli per poi portarli nei loro Paesi di riferimento. Per questo avremo un’area espositiva più ampia, oltre alla presenza di startup legate al prodotto fertilizzante, oltre a panel dedicati a come aumentare questa produzione di biometano fatto di biogas”.

La Camera (IRENA): “Biometano aiuta a supportare transizione green”

“Bisogna sottolineare la dimensione locale del processo produttivo, quindi la resistenza agli shock che derivano dalla catena di offerta relativamente al biometano. Poi c’è il fatto che può aiutare supportare la transizione energetica verso le rinnovabili, perché assicura una non variabilità nell’offerta e quindi riesce a essere un elemento di supporto nella transizione”. Lo ha detto a GEA Francesco La Camera, Direttore Generale di Irena – International Renewable Energy Agency durante Biogas Italy che si è svolto a Roma.

È importante sottolineare, ha spiegato “questa capacità di resistere agli shock”, elemento fondamentale in un momento come questo, in cui è forte “l’aumento dei prezzi dei carburanti: tutto è dovuto a un sistema energetico centralizzato e basato sui combustibili fossili” ha continuato.

“Con la decentralizzazione e con sistemi di approvvigionamento efficienti – ha concluso La Camera – naturalmente non solo riusciamo a essere più resistenti agli shock ma, in aggiunta, le rinnovabili in genere sono la situazione non solo più pulita, ma anche quella più economica e quella più conveniente”.

Iorio (Tecno Project Industriale): “Trasformazione reflui è sempre più centrale”

“Il ruolo della tecnologia nella filiera del biometano, come ad esempio la trasformazione di reflui, è una risorsa fondamentale. Questo perché ora l’applicazione e l’evoluzione di questa tecnologia è diventata vettore energetico è centrale, diventando nel tempo sempre più efficiente e sempre più circolare a quello che sono oggi i prodotti energetici principali: il biometano, il bioLNG e, in alcuni casi, anche la CO2 biogenica. Ecco che, quindi, quella del refluo è una tecnologia che si è evoluta negli ultimi 10 anni in maniera sempre più forte, sempre più predominante con sempre più l’introduzione di nuovi interlocutori, portando così grande beneficio a questo mercato e allo sviluppo di un’economia che è sempre più circolare e sostenibile”. Lo ha detto a GEA Michele Iorio, Proposal and Sales Engineer di Tecno Project Industriale durante Biogas Italy 2026, che si è svolto a Roma.

“Il ruolo della CO2 biogenica e del biometano liquido – ha puntualizzato ancora Iorio – è a completamento di quello che, secondo noi, è l’efficientamento del sistema. Si parla sempre, appunto, di economia circolare: sicuramente aggiungere un prodotto come lla CO2 biogenica aiuta a chiudere il cerchio.  In questo modo non si ha più nessuna tipologia di scarto, tutto il prodotto di partenza è trasformato in una risorsa e si evitano sempre più emissioni, massimizzando quindi quelle che sono le efficienze di impianto e trasformando davvero il sottoprodotto in una vera propria risorsa”.

“La stessa cosa per quanto riguarda il biometano liquido – ha concluso il Proposal and Sales Engineer di Tecno Project Industriale – perché questo carburante green è semplicemente un ulteriore vettore energetico che aiuta a efficientare fondamentalmente la parte di trasmissione energetica, quindi è una risorsa che sicuramente, in determinate condizioni, è un vantaggio in termini di business per il cliente, ma anche a livello di economia circolare, di sostenibilità, dà un valore aggiunto ed una soluzione di questo tipo è conveniente. Noi crediamo che in questo futuro entrambi i settori: sia l’acciaio, sia il biometano liquido giocheranno un ruolo fondamentale in questa filiera”.

Corradi (Corradi&Ghisolfi): “Si sta aprendo nuovo mercato per biometano”

“Le nuove normative ci danno poco spazio ad alternative. Sicuramente il biometano oggi è un’opportunità per tante aziende agricole, anche nella riconversione di impianti, solamente che alcune scelte a livello normativo sono state fatte in modo anche un po’ affrettato, perché probabilmente andava fatta una valutazione più attenta di quali sono gli impianti che hanno la reale possibilità di poter eh riconvertire il biometano”. Lo ha detto Paolo Corradi, Ad e Presidente Corradi & Ghisolfi a GEA durante la fiera Biogas Italy 2026 che si è svolta a Roma.

“Comunque – ha rimarcato Corradi – si sta sicuramente aprendo un nuovo mercato, con nuove opportunità per tutte le nostre aziende agricole e per tutta l’agricoltura italiana, almeno il nostro Pese oggi è una delle poche nazioni che hanno degli incentivi. Come sapete, infatti, c’è un incentivo importante anche in conto capitale dettato dal Pnrr. Fortunatamente, infatti, oggi possiamo usufruire anche di questo decreto che dà la possibilità di terminare la costruzione degli impianti a giugno 2028, quindi consente di aprire nuovi cantieri che non sono riusciti a partire nell’ultimo periodo. Anche la tariffa in conto energia è abbastanza interessante, quindi è una buona opportunità da cavalcare”.

Rosso (Axpo Servizi): Decarbonizzazione più semplice agevolando rapporti commerciali

“Credo che uno dei punti cruciali sia un framework regolatorio che, soprattutto nell’ultimo periodo, ha teso a cambiare un po’ troppo spesso. Questo non permette tanto di riuscire a avere una progettualità di lungo periodo, proprio perché le regole del gioco cambiano via via. Si parte con un obiettivo, una strategia, che poi si deve adattare strada facendo. Questo comporta delle difficoltà soprattutto per dei player, magari internazionali, che hanno bisogno di standardizzare un po’ i processi all’interno del loro del loro modo di lavorare”. Così ha dichiarato Valeria Rosso, Project Developer biometano di Axpo Servizi, in occasione di Biogas Italy 2026. La professionista ha poi parlato di un aggiornamento normativo recente particolarmente favorevole: “Uno degli aspetti più positivi, sempre regolatori, che sono stati promulgati recentemente è l’articolo 5-bis del Decreto Agricoltura che agevola un rapporto commerciale diretto tra il produttore di biometano e gli industriali del settore ‘hard to abate’, che quindi possono trarre concreto vantaggio dallo stringere contratti di lungo termine per l’approvvigionamento di biometano. Questo rapporto, stretto e facilitato, sicuramente aiuta concretamente le aziende consumatrici a raggiungere i loro obiettivi di decarbonizzazione”. 

Romeo (Italgas): “Biometano opportunità per la diversificazione”

La volatilità che vediamo in questo periodo nel settore energetico ci dimostra ancora una volta quella che è la dipendenza dell’Italia dall’approvvigionamento internazionale. Una soluzione a questo è la diversificazione delle fonti, e noi crediamo come Italgas che il biometano rappresenti un’ottima opportunità di diversificazione, essendo il biometano un gas rinnovabile prodotto con una tecnologia matura e prodotto localmente, a chilometri zero; quindi, un esempio se vogliamo di Made in Italy”, ha dichiarato Lorenzo Romeo, Chief Strategy Officer di Italgas. E riguardo all’operato dell’azienda che rappresenta e alle prospettive per il futuro ha aggiunto: “Come Italgas Proprio per favorire lo sviluppo di questo settore, stiamo investendo per modernizzare le nostre reti attraverso strumenti digitali, reti moderne, reti potenziate, e anche con sistemi innovativi come gli impianti di reverse flow che consentono di accogliere il quantitativo immesso dai produttori di biometano nelle nostre reti di media pressione. 

Bucci (Proxigas): “Infrastrutture già pronte: biometano punto di forza per il sistema energetico”

Il biometano rappresenta una risorsa energetica fondamentale per il nostro Paese, dato che negli usi finali è molto diffuso oggi l’utilizzo del gas, sia nell’industria che negli usi residenziali. Il biometano consente di rendere questi utilizzi pienamente sostenibili e quindi è essenziale continuare ad investire e sostenere lo sviluppo del biometano con adeguate policy”. Così ha dichiarato Marta Bucci, Direttore generale di Proxigas, durante Biogas Italy 2026. E, in merito alle prospettive per il mercato italiano, ha aggiunto: “Le infrastrutture gas, tra l’altro, sono le più sviluppate in Europa, sono già pronte per accogliere biometano, quindi non è necessario fare nulla. Abbiamo questa rete straordinaria da poter valorizzare per diffondere l’utilizzo del biometano negli usi finali; quindi, veramente questa risorsa è un punto di forza per quello che è il sistema energetico italiano e ci consente di essere più sicuri, quindi lavorare sulla sicurezza energetica e sulla sostenibilità. 

Ciafani (Legambiente): biometano risposta alla dipendenza dell’edilizia dal fossile

“Il biometano è una fonte rinnovabile straordinariamente importante, prodotta attraverso la filiera agricola, oltre che la filiera della raccolta differenziata dell’organico. Permette di produrre un gas rinnovabile che non ha i problemi del gas fossile, che continua ad essere purtroppo maggioritario, e poi dà anche un contributo importante alla restituzione del carbonio al suolo, perché grazie all’uso del digestato sui terreni agricoli si può fermare quel processo di desertificazione che la crisi climatica rischia di alimentare ulteriormente”, ha dichiarato ai microfoni di GEA Stefano Ciafani, presidente di Legambiente. 

In merito alle prospettive future ha poi aggiunto: “Il sistema edilizio italiano ancora oggi è troppo dipendente dall’uso del gas fossile. C’è un percorso di elettrificazione inevitabile attraverso l’uso delle pompe di calore, ma ovviamente il gas verrà ancora utilizzato nei prossimi decenni e sarà importante sostituire il gas fossile con il biometano per fare in modo che anche l’edilizia possa usufruire di questa importante fonte energetica e rinnovabile”. 

D’Aniello (Endress+Hauser Italia): Strumenti affidabili per continuità operativa e vantaggi economici

Mariachiara D’Aniello, Solution product manager di Endress+Hauser Italia, era presente a Biogas Italy 2026 per spiegare l’importanza della tecnologia di alto livello come risorsa per la gestione del biometano. 

“Grazie alla tecnologia di Endress+Hauser, il ROI (ritorno dell’investimento) è facilmente individuabile perché noi utilizziamo una tecnologia altamente avanzata, sia per andare a definire la qualità del biometano negli impianti che la misura fiscale, attraverso dei prodotti di strumentazione che installiamo, altamente tecnologici, che vanno a ridurre tantissimo gli Opex (costi di gestione), fondamentali per un produttore biometano”, ha affermato. E ai giornalisti di GEA ha confermato l’impegno dell’azienda di cui è rappresentante: “Avere una strumentazione affidabile all’interno degli impianti biometano è fondamentale. Endress + Hauser, infatti, è accanto ai produttori, dando affidabilità attraverso la propria strumentazione analitica e anche di misura, perché un alto livello tecnologico permette di avere una continuità nella produzione sia di biogas che di biometano. Questo è fondamentale, perché in un impianto bisogna garantire la continuità di biometano nella rete, che porta ovviamente dei vantaggi economici a chi decide di investire in questi nuovi impianti. E quindi anche nella tecnologia che propone Endress + Hauser”.