19 Mar Centemero (CIC): “CIC e CIB uniti per sostituire il metano fossile”
“L’Italia è Paese leader nelle raccolte differenziate, soprattutto della parte organica del rifiuto”. Così ha esordito Massimo Centemero, direttore di CIC-Consorzio Italiano Compostatori, intervistato da GEA in occasione di Biogas Italy 2026. “Per dare dei numeri che sintetizzano un po’ la situazione, su 59 milioni di abitanti, 54 milioni di abitanti sono serviti dalla raccolta differenziata della frazione umida. Questo è un record mondiale: l’abbiamo costruito in 30 anni di storia, produciamo compost e produciamo da qualche anno anche biometano. Il 75% della frazione umida di cui parlavo è destinato a digestori che producono biogas e a sua volta poi viene raffinato alla produzione di biometano, e stiamo parlando per quanto riguarda il 2026 di numeri intorno ai 350 milioni di metri cubi di biometano prodotto da rifiuti organici in Italia. Quindi devo dire che in pochi anni abbiamo raggiunto veramente un risultato eccezionale”.
E sulle prospettive del settore, ha aggiunto: “Per quanto riguarda l’autonomia, è un’autonomia che viene costruita passo passo. Bisogna andare a intercettare anche altre matrici, quindi bisogna aumentare quelli che sono le matrici organiche derivate dai rifiuti, e parlo dell’estensione delle raccolte su tutta Italia, di portare tutta questa parte organica alla digestione anaerobica degli impianti – che noi chiamiamo integrati perché sono integrati con il compostaggio – e poi bisogna lavorare su altre biomasse di scarto che sono poi le biomasse agricole, agroindustriali. Solo il pacchetto di queste matrici organiche riuscirà a dare un contributo sostanziale alla produzione di biometano, e quindi la sostituzione di metano fossile e devo dire che, proprio in virtù di questa necessità, il Consorzio Italiano Compostatori e il Consorzio Italiano Biogas sono uniti nel raggiungere questi obiettivi”.
