Inps e Agea, siglata la convenzione per l’integrazione delle banche dati

Con la recente firma dell’atto integrativo, si perfeziona la convenzione INPS e AGEA e finalizzata a promuovere lo scambio dei dati. Questa iniziativa mira a semplificare gli adempimenti per le imprese e i loro intermediari, nonché a sviluppare un avanzato sistema di business intelligence per contrastare le frodi nei rispettivi settori di azione.

“Grazie a questa collaborazione, saremo in grado di garantire un miglioramento significativo del livello dei servizi offerti, nonché di identificare in modo più efficace le metodologie e i rischi associati agli adempimenti aziendali”, ha dichiarato Valeria Vittimberga, Direttore generale dell’INPS. “Questo è un passo fondamentale per potenziare le verifiche e assicurare la compliance delle aziende, contribuendo così a un sistema più equo e trasparente”.

Fabio Vitale, Direttore dell’AGEA, ha sottolineato: “L’integrazione delle banche dati consentirà una visione più completa delle aziende agricole, facilitando l’iscrizione e la variazione delle informazioni richieste. La possibilità di accedere al fascicolo aziendale AGEA direttamente dal portale INPS rappresenta un importante passo verso una maggiore efficienza e trasparenza nelle pratiche amministrative”.

La nuova procedura migliorerà l’accesso ai dati essenziali per le aziende agricole, inclusi l’ubicazione dei terreni, i titoli di possesso e la consistenza zootecnica, contribuendo a garantire l’efficacia delle verifiche al fine di prevenire fenomeni fraudolenti attraverso un attento monitoraggio.

“Questa iniziativa è solo l’inizio di un processo di evoluzione dei nostri sistemi informativi, finalizzato non solo al servizio dell’utenza, ma anche alla lotta contro le frodi nel settore previdenziale e nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC)”, ha aggiunto Vittimberga. “Ci aspettiamo di implementare ulteriori innovazioni nei prossimi mesi per semplificare ulteriormente gli adempimenti e migliorare la compliance”, ha concluso Vitale.

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Indennità una tantum per gli autonomi alluvionati

L’Inps fornisce, con il messaggio n.2264/2023, ulteriori precisazioni in merito all’indennità una tantum per i lavoratori autonomi che sono stati costretti a sospendere la propria attività a causa degli eventi alluvionali verificatisi dal 1° maggio 2023 “L’Istituto ha precisato che in sede di presentazione della domanda non è prevista, da parte del richiedente l’indennità – spiega Maria Vittoria Tonelli, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – l’allegazione di documentazione comprovante l’appartenenza ad una delle categorie destinatarie della misura, lo svolgimento e la sospensione dell’attività lavorativa a causa degli eventi alluvionali occorsi dal 1° maggio 2023 e la residenza o il domicilio in uno dei Comuni di cui all’allegato 1 del D.L. n. 61/2023”.

L’istruttoria delle istanze sarà, pertanto, effettuata sulla base dei dati dichiarati nella domanda da parte del richiedente, nonché di quelli a disposizione dell’Istituto al momento dell’istruttoria medesima. Inoltre, l’Istituto fa presente che la stessa costituisce reddito ai fini fiscali e che sugli importi riconosciuti saranno operate le relative ritenute.

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