Dellomonaco (City Green Light): “Città come ecosistemi smart a beneficio dei cittadini”

“City Green Light oggi è il primo operatore italiano nella gestione degli impianti di illuminazione pubblica. Gestiamo circa 350 comuni e 1 milione di punti luce, e quindi i cittadini ai quali, diamo il nostro servizio sono circa 6 milioni, che siamo al 10% dei cittadini in Italia. La nostra visione è quella di rendere le città un ambiente confortevole per i cittadini e, confortevole, significa anche creare valore condiviso. Valore condiviso, quindi, significa avere impatti ambientali e impatti sul sociale. Però la nostra visione oggi va oltre quella che è l’illuminazione pubblica, ed è quella di vedere le città come degli ecosistemi dove sono integrati sia gli impianti a servizio dei cittadini, ma anche i cittadini stessi, quindi creare benefici per i cittadini”. Così, intervistato da GEA, Marco Dellomonaco, corporate affairs director di City Green Light, in occasione di KEY – The Energy Transition Expo a Rimini. “Oggi il nostro obiettivo è quello di avere anche una piattaforma unica di gestione di tutti i servizi, che possono essere i servizi che noi offriamo alla cittadinanza che spaziano dalla gestione degli impianti e della riqualificazione energetica degli impianti di illuminazione pubblica, ma anche alla creazione di una città smart e stiamo anche cercando di spingerci oltre quello che è il concetto di smart city”.

“Il nostro obiettivo è quello di offrire servizi a 360°, supportiamo le amministrazioni anche su situazioni da gestire che impattano su quella che è la vita degli abitanti. Vediamo ad esempio le alluvioni: abbiamo creato un sistema di videosorveglianza intelligente che permette di monitorare anche il livello di innalzamento dei fiumi o dei canali per evitare e prevenire quella che può essere un’inondazione. Oggi le inondazioni sono uno dei problemi principali che affliggono le nostre città. Ma non è soltanto questo. Per noi l’efficientamento energetico è anche andare a creare sostenibilità e circolarità. Questo significa anche andare a utilizzare materiali che vengono dal riciclo. Possiamo citare ad esempio il caso di San Pier di Sonzo, dove abbiamo realizzato un impianto di illuminazione pubblica utilizzando materiali riciclati al 95%, che vanno quindi non soltanto dall’utilizzo di corpi illuminanti forgiati con materiali riciclati, ma anche con tratti di linea utilizzando sempre materiali riciclati”, ha concluso Dellomonaco.

Malagoli (Hera Comm): “Energie rinnovabili e autoproduzione sono leva per competitività”

Cambiare approccio per favorire una reale transizione energetica: anche di questo si è occupata Hera Comm a KEY – The Energy Transition Expo a Rimini.

“Negli ultimi anni e negli ultimi giorni è diventata ancora più chiaro che l’instabilità e l’incertezza, la gestione del rischio sono gli elementi più critici soprattutto per le imprese. Noi siamo un Paese importatore netto di gas e di energia e quindi particolarmente suscettibile alle discontinuità e ai rialzi del prezzo. Oggi le nostre imprese hanno bisogno di strumenti per poter pianificare il costo dell’energia e gestirlo nel medio termine. Per questo una fiera, un’esposizione sulle energie rinnovabili, sull’autoproduzione, può essere una leva strategica per gestire il rischio d’impresa e aumentare la competitività”, ha spiegato a GEA Isabella Malagoli, amministratore delegato di Hera Comm.

“Noi, in questo momento, abbiamo un ruolo importante come Paese, sia per quella che è la nostra posizione, quindi i flussi da Sud del gas, sia per il ruolo che le nostre imprese hanno anche nella gestione degli approvvigionamenti con il GNL. Sicuramente dobbiamo però spingere un po’ di più sulle fonti rinnovabili, sull’autoproduzione e renderci un po’ meno dipendenti dal contesto esterno. E questa fiera, di questo parla: Paesi come la Spagna, che sono più avanti in questo percorso, risentono meno del contesto attuale”, ha concluso Malagoli.

Bianchi (Ansaldo Green Tech): “L’idrogeno come chiave per la decarbonizzazione”

Mario Orfeo Bianchi, responsabile elettrolizzatori di Ansaldo Green Tech, ha partecipato a KEY – The Energy Transition Expo e con GEA ha parlato di decarbonizzazione e transizione energetica. “Ansaldo affronta questo tema sotto diversi punti di vista. Oggi noi siamo qui al Key Energy di Rimini focalizzati sul tema dell’idrogeno e l’idrogeno può sicuramente giocare un ruolo importante sotto questo punto di vista – ha spiegato Bianchi –. Ansaldo non è nuova al tema dell’idrogeno; lo affrontiamo da anni per la combustione nell’ambito delle turbine a gas. L’obiettivo in questo caso è quello di decarbonizzare il nostro prodotto tradizionale e aiutare quindi le centrali elettriche a essere più flessibili, a essere meno inquinanti. E naturalmente, poi, con Ansaldo Green Tech abbiamo affrontato questo nuovo tema della realizzazione di equipment per la produzione dell’idrogeno”.

“L’idrogeno, evidentemente, può essere poi utilizzato come storage e quindi contribuire da questo punto di vista a rafforzare le reti e soprattutto a dare un grosso impulso allo sviluppo, contemporaneamente, di soluzioni decarbonizzate utilizzando le energie rinnovabili – aggiunge Bianchi -. Dal punto di vista poi delle applicazioni è uno dei componenti, una delle soluzioni che insieme ad altre contribuirà alla decarbonizzazione. Dal punto di vista industriale, anche qui il processo è abbastanza lungo. Abbiamo avuto l’occasione di partecipare a degli eventi interessanti qui a Key Energy, dove si è dibattuto e discusso di questo aspetto. È evidente che l’idrogeno, fintanto che mantiene dei prezzi molto alti, viene confrontato da una parte con combustibili sulla mobilità tipici come il gasolio e la benzina e lì, forse, c’è un po’ più di spazio. In ambito industriale, sull’hard to abate (così si definiscono i settori più difficili da decarbonizzare, ndr), dove ci confrontiamo spesso e volentieri col prezzo del gas – ora abbiamo una situazione abbastanza atipica, con crescita rilevante del prezzo del gas – ma in condizioni normali è evidente che c’è un gap ancora notevole, e è evidente che il Decreto Tariffe potrà essere d’aiuto per aiutare a superare il periodo di transizione, e questo è sicuramente importante”.