Cdp compie 175 anni e lancia ‘Valore per il territorio’: premio per i giovani

Premiare le migliori proposte innovative nate in ambito universitario e in grado di impattare positivamente su quattro ambiti specifici: economia circolare e sostenibilità, innovazione tecnologica e digitale, occupabilità e inclusione sociale, rigenerazione delle periferie. E’ l’iniziativa lanciata oggi da Cdp e Fondazione Cdp, in occasione delle celebrazioni per i 175 anni della Cassa, dal titolo ‘Valore per il Territorio’. Il progetto si rivolge a ricercatori universitari, dottori di ricerca/dottorandi (massimo 35 anni), laureati e laureandi magistrali (massimo 28 anni) e prevede un contributo di 500mila euro.

L’assegnazione dei premi considererà anche criteri di ripartizione geografica, selezionando proposte dal Nord, Centro e Sud per garantire una distribuzione territoriale equilibrata e inclusiva. Sono previsti premi da 150mila euro per i tre migliori progetti di ricerca, riconoscimenti da 10mila euro per altrettante tesi di dottorato e quattro premi da 5mila euro per tesi di laurea. Le candidature possono essere presentate sul portale di Fondazione CDP entro il 31 marzo 2026.

“Da 175 anni – sottolinea Giovanni Gorno Tempini, presidente Cdp – accompagniamo lo sviluppo del Paese, interpretando i cambiamenti sociali e industriali e promuovendo la crescita sostenibile con responsabilità e visione. Oggi più che mai, la nostra azione si fonda sulla capacità di leggere il presente e anticipare il futuro, mettendo a sistema risorse, competenze e innovazione”.

In occasione dell’anniversario, Cdp ha anche presentato un volume dal titolo ‘Famiglie e risparmio – come cambiano le scelte finanziarie degli italiani’. Il libro analizza l’evoluzione delle scelte finanziarie, della distribuzione e gestione della ricchezza delle famiglie italiane ed evidenzia il ruolo che il risparmio ha svolto nella crescita economica del Paese di fronte alle nuove sfide. Il volume è stato curato da un gruppo di ricercatori del Centre for Economic Policy Research, coordinati da Luigi Guiso, Professore presso Einaudi Institute for Economics and Finance.

“La nostra storia – aggiunge Dario Scannapieco, ad Cdp – è fatta di fiducia, innovazione e responsabilità, ma rappresentano soprattutto il punto di partenza per continuare a generare un impatto positivo sull’economia e i territori, mettendo al centro ricerca, innovazione sociale e valore delle persone”.

Cdp lancia Piano strategico 2025-2027: 81 mld risorse per 170 mld investimenti

Cassa depositi e prestiti ‘riparte’ da 81 miliardi di risorse (+24%) per generare investimenti per 170 miliardi (+32%), anche grazie all’attrazione di capitali di terzi. Il nuovo Piano strategico 2025-2027 traccia una rotta ben precisa per il prossimo triennio, con cinque pilastri: Business, Advisory, Equity, Real Asset e Internazionale; e quattro priorità: Competitività, Coesione sociale e territoriale, Sicurezza economica e autonomia strategica e Just Transition. “Il nuovo Piano potenzierà la nostra azione come volano per lo sviluppo dell’Italia, con un significativo impatto a livello economico, sociale e ambientale”, assicura l’amministratore delegato, Dario Scannapieco.

Si parte dai dati del piano precedente, che ha portato i suoi frutti: per la prima volta gli utili sono andati oltre i 3 miliardi e gli obiettivi sono stati addirittura superati. Per i prossimi tre anni, quindi, l’asticella si alza ulteriormente. Di questi 170 miliardi di euro di investimenti da generare, oltre 70 miliardi sono destinati alle attività di Business, con circa 9 miliardi a sostegno dello sviluppo infrastrutturale e 11 miliardi per la Pa attraverso attività di finanziamento e gestione di risorse pubbliche. L’obiettivo per le imprese è 52 miliardi di volumi, facendo leva anche sulle sinergie con Simest.

Per quanto concerne l’Equity, il programma di investimenti è di 4 miliardi circa per sostenere le imprese in portafoglio e realizzare nuove operazioni in aziende strategiche e fondi. Tra il 2025 e il 2027, dunque, Cdp lancerà un nuovo programma di investimenti diretti a sostegno del rafforzamento competitivo di soggetti industriali con elevato potenziale di crescita e di aggregazione, con l’obiettivo di creare player italiani più capaci di competere a livello internazionale.

Un miliardo di euro è riservato al Real Asset, per interventi di rigenerazione urbana, sostegno al turismo e, in collaborazione con le Fondazioni bancarie, per l’ampliamento dell’offerta sul fronte dell’abitare sociale. Altro capitolo corposo è l’internazionalizzazione, 5 miliardi. In questo contesto i riflettori saranno accesi principalmente sull’Africa, per sostenere gli impegni del Piano Mattei, che Scannapieco definisce “illuminato”. Per il manager “saremmo sciocchi a non considerare la dinamica, a non curarci di questo territorio”, perché “entro il 2050 un abitante su 4 nel mondo sarà africano, con un età media di 25 anni, e la crescita del Pil nel 2024 è tra il 3,4 e il 3,7%, in crescita, con un forte fabbisogno di investimenti”.

Ci sono, poi, altri punti che Scannapieco chiarisce, durante la presentazione del Piano. A partire dalla partecipazione di Cdp alla rete ferroviaria dell’Alta Velocità, anche se tira il freno ai rumors: “L’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane ha parlato di un potenziale intervento, ma non c’è un file su questo. Ciò non vuol dire che in futuro, se ci saranno condizioni, non lo valuteremo”. Chiarendo che Cassa investimenti nelle reti ferroviarie le ha fatte, ma “è cosa diversa da entrare nell’equity”.

La sostenibilità ricopre una fetta importante del nuovo Piano strategico triennale, ma con l’obiettivo di una “just transition”, ovvero “non fa prevalere l’ideologia sul pragmatismo”. Dunque, chiarisce Scannapieco, “una transizione attenta ai temi sociali, che non avvenga in maniera dannosa per la competitività e i sistemi economici, un punto anche del report di Mario Draghi”.