Bce: Economia euro resiliente, domanda interna sostiene crescita

L’economia dell’area dell’euro ha dimostrato una buona capacità di tenuta malgrado il difficile contesto internazionale. E’ quanto scrive la Bce nell’ottavo Bollettino economico del 2025 in cui si ricorda come “il pil in termini reali sia cresciuto dello 0,3% nel terzo trimestre, oltre le attese”, dopo una prima metà dell’anno caratterizzata da “andamenti volatili, riconducibili agli effetti dell’anticipazione degli scambi commerciali in vista dell’aumento dei dazi statunitensi”. I dati delle indagini “attualmente segnalano il protrarsi di una moderata dinamica della crescita nel quarto trimestre del 2025, trainata dall’attività nel settore dei servizi”, si legge. Il mercato del lavoro continua a evidenziare una buona tenuta, mostrando tuttavia segnali di rallentamento, con notevoli differenze tra paesi e settori. La domanda interna dovrebbe sostenere la crescita del Pil nel breve e medio termine. “Gli incrementi dei redditi reali e la tenuta del mercato del lavoro dovrebbero sostenere i consumi privati, mentre gli investimenti nel settore dell’edilizia residenziale dovrebbero segnare una ripresa a partire dal quarto trimestre del 2025, come suggerito dagli indicatori anticipatori. Anche gli investimenti delle imprese dovrebbero espandersi, trainati dalle attività immateriali, mentre quelli in beni materiali dovrebbero mantenersi più contenuti nel breve periodo”. Infine fattori quali domanda crescente, maggiori profitti, minore incertezza, spese aggiuntive per la difesa e le infrastrutture, nonché migliori condizioni di finanziamento, “dovrebbero sostenere ulteriormente l’espansione degli investimenti e dell’attività nel medio periodo”.