Maltempo, ClimaMeter: Climate change ha aumentato intensità venti ciclone Harry-2-

La tempesta ha causato danni estesi alle colture, alle proprietà e alle reti di trasporto, rendendo alcune aree irriconoscibili. Le prime stime collocano i danni economici nella sola Sicilia a oltre un miliardo di euro. Il ciclone ha prodotto venti da record in diverse zone, con venti sostenuti vicino alla superficie che hanno localmente superato i 100 km/h, mareggiate distruttive e gravi impatti costieri. In alcune regioni, le precipitazioni giornaliere hanno superato i 150 mm, innescando alluvioni improvvise e diffuse interruzioni, in particolare lungo la costa ionica. I forti venti orientali hanno intensificato il trasporto di umidità dal Mar Ionio, determinando forti piogge sulla Sicilia orientale. Nonostante la violenza della tempesta, non sono state segnalate vittime, in gran parte grazie agli avvisi meteorologici tempestivi e alle efficaci misure di protezione civile che hanno ridotto l’esposizione della popolazione.

Ulteriori elementi non affrontati in questa analisi — tra cui l’esposizione costiera, lo sviluppo urbano in aree a bassa quota e la vulnerabilità locale — svolgono anch’essi un ruolo chiave nel determinare gli impatti. L’analisi di ClimaMeter, basata sui dati Copernicus ERA5 e su metodi di analoghi climatici, è in linea con le valutazioni dell’IPCC AR6, che indicano come i cicloni mediterranei più intensi siano destinati a produrre venti più forti e impatti più severi con il proseguire del riscaldamento globale. Questa ricerca fa parte di ClimaMeter, un progetto finanziato dall’Unione Europea e dal Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) francese.