Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 rappresentano un’occasione concreta per portare la bioedilizia nei cantieri delle grandi opere, sperimentando modelli avanzati di edilizia responsabile anche in ambito infrastrutturale. In questo scenario, il legno certificato Pefc (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes) – ente promotore della corretta e sostenibile gestione del patrimonio forestale – si conferma uno dei materiali chiave per coniugare prestazioni costruttive e impatto ambientale, grazie a tre fattori determinanti: gestione forestale sostenibile, tracciabilità della filiera e controllo documentale verificato da terza parte.
A partire dal contesto alpino del Trentino – dove lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero (TN) simboleggia un esempio storico di costruzione e riqualificazione orientata alla durabilità – fino al contesto urbano di Milano – con il Villaggio Olimpico di Porta Romana che integra soluzioni in legno certificato usato per i tamponamenti per la sua origine sostenibile – il percorso tracciato dall’edilizia dei grandi eventi esemplifica il suo ruolo di acceleratore di qualità, innovazione e responsabilità ambientale, con ricadute concrete sul territorio ben oltre il tempo dell’evento.
“I grandi eventi internazionali sono un’opportunità decisiva per dimostrare che la sostenibilità non deve essere un elemento accessorio, ma un criterio progettuale e industriale misurabile”, ha dichiarato Marco Bussone, Presidente Pefc Italia. “La certificazione Pefc applicata al legno per l’edilizia consente di rendere trasparente la provenienza del materiale e di dare valore a filiere corte italiane, documentate e controllate. Le Olimpiadi sono legami, interazioni, dialogo, fraternità: valori che Pefc vuole condividere e vivere fino in fondo con enti locali, imprese e associazioni. Rilanciamo questo impegno guardando ai luoghi”.