Ex Ilva, ArcelorMittal: Espropriati di investimento, chiesti danni oltre 1,8 mld

“Qualsiasi narrativa che cerchi di attribuire la responsabilità ad ArcelorMittal è priva di qualsiasi fondamento fattuale e giuridico e ignora gli obblighi assunti nell’ambito del partenariato pubblico-privato da Invitalia e dal governo italiano, i cui ripetuti atti hanno frustrato l’attuazione di tali obblighi e hanno avuto un impatto diretto sulla capacità produttiva, sui flussi di cassa e sull’esecuzione degli investimenti pianificati del Gruppo AdI”. E’ quanto si legge in una nota di ArcerlorMittal in merito alla vertenza che riguarda l’ex Ilva. “ArcelorMittal ha presentato diverse richieste di risarcimento per i danni subiti dal proprio investimento – prosegue il comunicato -. Ad esempio, nel giugno 2025 ha avviato un arbitrato internazionale contro la Repubblica Italiana, che secondo ArcelorMittal ha espropriato illegalmente il suo investimento e attuato misure discriminatorie, inique, sproporzionate e contrarie alle legittime aspettative di ArcelorMittal. Tali azioni hanno causato un grave danno ad ArcelorMittal, portando alla perdita dei suoi investimenti e influenzando negativamente i suoi interessi più ampi in Europa, con un risarcimento complessivo richiesto superiore a 1,8 miliardi di euro”.