Per Massimo Candela, amministratore delegato a azionista di Fila, l’intesa con Ue-India “segnala che l’Ue finalmente fa scelte più realistiche”, coerenti con le esigenze dell’industria. Come riporta il Corriere L’Economia, in India il gruppo ha conquistato una posizione di rilievo con Doms (quotata a Mumbai) di cui è primo socio con il 26%. Dopo l’acquisizione di Seven, Fila si prepara a una seconda joint venture in India per replicare la strategia nel mercato degli zaini. “Quello indiano è il mercato più giovane del mondo e questo può aiutare le aziende ad affrontare in modo più efficace il problema del tasso di natalità in Europa”, dice ancora Candela. Che vede prospettive anche sul fronte finanziario “Con il progetto della Gift City, Modi ha creato una duty free zone che agevola le transazioni in valuta estera e crea opportunità di investimento sia per soggetti stranieri che per gli investitori indiani che vogliono puntare su società straniere che operano nel Paese”.