A Niscemi “è stata individuata in via assolutamente preliminare e precauzionale questa fascia di rispetto che dal coronamento della frana, dal margine del precipizio per intenderci, entra nella città di Niscemi per 150 metri. Con il dipartimento di Protezione civile si sta facendo una valutazione di carattere puntuale per analizzare questa fascia di 150 metri perché una quota a parte sarà sicuramente impossibile da ripopolare”. Lo ha riferito il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, in audizione in Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità, parlando della frana di Niscemi. “Penso che non ci sia bisogno di grandi attività scientifiche per definirlo – ha spiegato – non fosse altro che la frana piano piano, anche se in maniera molto ridotta, sta arretrando e quindi quelle che sono le case che si vedono anche in televisione saranno destinate o alla distruzione, perché la frana arretra o alla demolizione, se la frana si ferma, ma sono case che non potranno mai più essere abitate”.