“L’aumento dei dazi nel 2025, oltre i costi che esso comporta, potrebbe avere effetti più limitati del previsto sul conto corrente degli Stati Uniti, nonostante il concomitante deprezzamento del dollaro possa aver favorito la competitività. Inoltre, la forte crescita delle importazioni di beni legati all’intelligenza artificiale potrebbe proseguire, secondo alcune analisi, almeno per il prossimo triennio”. Lo rileva il vice direttore generale della Banca d’Italia, Sergio Nicoletti Altimari, nel suo intervento al 32esim Congresso Annuale Assiom Forex a Venezia, dal titolo ‘Squilibri globali e i loro rischi in un’economia mondiale più frammentata’”.