Energia, saggista Abravanel: Alla Ue servirebbe una Bce anche per questo settore

“Lo spettro di una crisi energetica si è materializzato con le guerre in Ucraina e in Iran. In questi giorni, per attutire l’esplosione dei prezzi del gas, i governi italiano e tedesco chiedono alla Ue di rivedere il Green Deal, eliminando l’Ets, il sistema europeo che mette un prezzo alle emissioni di CO2”. Lo scrive sul Corriere della Sera Roger Abravanel, saggista italiano e ed ex direttore della società di consulenza McKinsey & Company. “Oggi il costo degli Ets pesa per circa il 20% del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica. Ma non pagano solo le centrali elettriche che usano gas e carbone. Pagano anche le industrie che usano i combustibili fossili per fare acciaio, ceramica, vetro, cemento e altro. Per questo motivo le industrie di diversi Paesi d’Europa che usano ancora molto fossile per fare elettricità, tra cui l’Italia e la Germania, pagano una doppia penalizzazione: sulla CO2 che emettono in proprio e sull’energia elettrica che consumano, e che vede il suo prezzo aumentare per il costo della CO2. Per questo motivo, chiedono di eliminare il meccanismo Ets”, si legge ancora. Abravanel poi dice: “L’Europa dovrebbe dotarsi di una sorta di ‘Bce dell’energia’: un’istituzione indipendente dalla politica, con un mandato chiaro — ridurre le emissioni nel lungo periodo — ma anche la capacità di reagire agli shock nel breve. Ciò permetterebbe di introdurre un principio di flessibilità nel funzionamento dell’Ets affidandolo ad un gestore con un mandato deciso dalla politica (esempio, emissioni zero al 2050 o quando decideranno i governi), ma libero di decidere in modo indipendente sugli strumenti. Ma c’è anche un altro obiettivo, spesso sottovalutato. La Banca Centrale Europea ha come obiettivo la stabilità dei prezzi, ma nella pratica influenza anche la crescita economica, gli investimenti e l’occupazione. Allo stesso modo, le politiche di decarbonizzazione — rinnovabili, reti, stoccaggio, elettrificazione — non sono solo un costo: sono anche una leva di sviluppo economico”.