“In Ucraina ci sono tre scenari possibili: la guerra continua; si fa una tregua e poi un accordo di pace; una delle due parti collassa, probabilmente la Russia. Credo che l’ipotesi di una pace non sia sul tavolo almeno per quest’anno. Se la politica americana nei confronti di Russia e Ucraina non è nell’interesse dell’Europa, come mi pare il caso, allora dobbiamo impegnarci direttamente. Sì, è tempo di iniziare a parlare con la Russia. Quando questo avverrà non lo so. Abbiamo discusso con i leader europei su chi stabilirà il contatto, non lo sappiamo ancora. La cosa più importante è che tutto deve essere coordinato fra noi, soprattutto tra gli E5 (Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Polonia) con i nordici e i baltici, che sono sul confine. Se poi sarà un inviato speciale o un gruppo di leader, lo vedremo”. Così Alexander Stubb, presidente della Finlandia, in una intervista con il Corriere della Sera. “Non sono particolarmente preoccupato dall’eventuale ritiro di 5 mila dei 37 mila soldati americani stanziati in Germania. Gli Stati Uniti non si ritireranno dall’Europa”, aggiunge. E poi spiega: “Se vogliono proiettare il loro potere in regioni come Medio Oriente, Asia, Africa, devono avere solide basi qui. Le truppe americane non sono in Europa per proteggerci, ma per consentire agli Usa di essere potenza globale. Ma non c’è dubbio che l’Europa debba assumersi più responsabilità. La Finlandia è nella Nato da tre anni e la nostra postura difensiva è da sempre stata strutturata per difenderci dalla Russia da soli. La mia risposta è: se possiamo difenderci noi da soli, può farlo anche la Nato”.