Ue, Blair: Difesa e riforme, l’Europa deve ritagliarsi un ruolo in Medio Oriente

“L’Europa dovrebbe avere un ruolo forte in Medio Oriente, un’area a cui siamo molto legati. Ciò che accade là è anche di nostro interesse. Pensi solo all’Italia, a come siete vicini all’Africa e allo stesso Medio Oriente”. Così l’x premier britannico Tony Blair, da un ventennio in ruoli di primo piano proprio in quel quadrante di mondo e oggi protagonista del “Board of Peace” promosso per Gaza da Donald Trump, in una intervista a Repubblica. “Oggi, se vuoi sederti al tavolo con gli altri, devi avere qualcosa da portare. E l’Europa deve riconoscere che alla fine l’unica cosa che tutti rispettano davvero è la potenza. Se vuoi essere potente devi avere forza economica e militare, che nel caso dell’Europa significa affrontare due sfide: la prima è quella della competitività, che in sostanza significa applicare il Rapporto Draghi; la seconda è quella della difesa. I Paesi europei hanno già dimostrato in passato che sono in grado di risolvere grandi problemi: basti pensare alla soluzione che è stata proprio l’Ue. E anche adesso hanno bisogno di riforme e cambiamento”, aggiunge. E ancora: “Penso che in sostanza ci sia una grande sfida tra due visioni del Medio Oriente. Una è quella seguita, tra gli altri, dalla nuova leadership modernizzatrice negli Stati del Golfo: società religiosamente tolleranti, con economie connesse, dove si educano i giovani a far parte di un sistema globale. L’altra visione è essenzialmente l’islamismo: o quello dei Fratelli musulmani sul versante sunnita, o quello della Repubblica islamica dell’Iran sul versante sciita. Non vedo nemmeno un angolo del Medio Oriente dove non sia in corso questo scontro. È chiaro che per noi c’è solo una parte con cui schierarci”.