La spesa PNRR continua a consolidarsi. “Lo stato di avanzamento finanziario del Piano è elevato: le procedure attivate riguardano 191 miliardi (98% della dotazione di 194,4); gli impegni finanziari raggiungono 174,5 miliardi (90%), a cui si dovranno ragionevolmente sommare 12 miliardi, su 23,8 totali, appartenenti a misure incluse in strumenti finanziari (c.d. facilities) che ad oggi non risultano ancora impegnati”. E’ quanto rileva il centro studi di Confindustria nella sua congiuntura flash di maggio. Il 2026 è considerata “la fase più delicata di attuazione del PNRR”. Quest’anno si concentrano la chiusura amministrativa del Piano, il completamento delle opere ancora in corso e la rendicontazione finale alla Commissione europea. “Dopo le revisioni intervenute nel 2025 e nei primi mesi del 2026, il Piano è ormai entrato nella sua fase conclusiva, caratterizzata da margini temporali molto ridotti e da un forte aumento della pressione attuativa sulle amministrazioni e sui soggetti attuatori. Entro il 31 agosto dovranno infatti essere completati i 159 traguardi e obiettivi collegati alla decima rata (28,4 miliardi di euro), mentre il 30 settembre costituisce il termine ultimo per la presentazione formale delle richieste di pagamento alla Commissione”, si legge nel documento..
I dati disponibili sul portale Italia Domani mostrano che oltre la metà dei progetti, in termini numerici, risulta formalmente conclusa; ma la quota prevalente delle risorse finanziarie del Piano resta associata a interventi ancora in corso di realizzazione. Circa il 70% delle risorse impegnate riguarda, infatti, progetti non ancora completati, segnalando come il buon esito della fase finale del Piano dipenderà soprattutto dalla capacità di trasformare gli impegni finanziari in realizzazioni effettive, entro le scadenze europee.