“Tutti i membri del Consiglio diretrtivo si sono mostrati disposti a sostenere la decisione di mantenere i tassi di interesse invariati, in quanto non vi era alcuna urgenza di un aumento dei tassi in questa riunione, a condizione che la comunicazione sottolineasse il fermo impegno del Consiglio Direttivo a definire una politica monetaria che garantisca la stabilizzazione dell’inflazione al livello obiettivo nel medio termine”. Lo riporta la Bce nei verbali dello scorso meeting di politica monetaria (29-30 aprile), in cui il board ha deciso di mantenere invariati i tassi di riferimento. “Nonostante alcuni indicatori segnalassero la necessità di vigilanza, era opinione ampiamente condivisa che non vi fossero ancora prove di forti effetti di secondo livello. Anche i mercati sembravano aver ben compreso la funzione reattiva del Consiglio direttivo”. I membri hanno concluso che, sebbene gli effetti anche di una guerra di breve durata potessero rivelarsi più duraturi del previsto, “era troppo presto per trarre conclusioni definitive sulle loro implicazioni per la politica monetaria”.
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