Panetta: Nel 2025 Pil mondiale 3,4%, guerra MO cambiato drammaticamente situazione

“Lo scorso anno l’economia mondiale ha mostrato un vigore inatteso. Il Pil è cresciuto del 3,4%, mezzo punto oltre le previsioni, nonostante il protrarsi dei conflitti in Ucraina e a Gaza, l’inasprimento dei dazi statunitensi e le ostilità in Medio Oriente”. Lo dice il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nelle considerazioni finali durante la presentazione della Relazione annuale. “Negli Stati Uniti la crescita ha superato il 2%. Un impulso importante è venuto dall’intelligenza artificiale”, aggiunge. “Anche la Cina ha contribuito in misura rilevante all’espansione mondiale, con una crescita del 5 percento” e “l’attività economica globale ha inoltre beneficiato dell’allentamento delle condizioni monetarie, reso possibile dalla disinflazione”, mentre “sui mercati finanziari è prevalso un sentimento di ottimismo che si è tradotto in valori azionari elevati, premi per il rischio contenuti e ricerca di rendimento in segmenti meno trasparenti”. Per il governatore di Bankitalia “a cavallo tra il 2025 e il 2026 questi segnali sono diventati più evidenti. Gli strumenti che avevano tratto maggior vantaggio dalla fase espansiva hanno perso parte dei guadagni e gli investitori hanno iniziato a incorporare nelle proprie valutazioni rischi a lungo sottostimati. La situazione è stata drammaticamente modificata dal conflitto nel Golfo Persico. Il blocco dello stretto di Hormuz, attraverso cui transita abitualmente un quinto delle forniture mondiali di petrolio e di gas liquefatto, ha provocato carenze di offerta e forti rincari delle materie prime energetiche”, mette in luce Panetta.