Incentivi alle imprese, via libera al riordino: niente nuovi bonus e misure concentrate in 5 strumenti

Il decreto approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri rafforza il Fondo per la crescita sostenibile, mentre operatività e risorse saranno definite dai provvedimenti attuativi

Approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri, il decreto legislativo che completa la riforma del sistema degli incentivi alle imprese, prevista dalla legge delega n.160/2023.

Il provvedimento si inserisce nel percorso avviato con il Codice degli incentivi, in vigore dal 1° gennaio 2026, e punta a rendere più semplice e coordinata la gestione delle agevolazioni.

La riforma individua nel Fondo per la crescita sostenibile – evidenzia Rosa Santoriello, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabiliil principale strumento per gli incentivi alle imprese, articolato in quattro aree: ricerca e innovazione, start-up, transizione digitale e verde e accesso al credito”.

“Le regole generali – prosegue Santoriello – saranno definite con successivi provvedimenti, mentre i bandi disciplineranno requisiti e modalità di accesso alle agevolazioni”.

L’attuazione sarà graduale: entro 180 giorni dovranno essere emanati i decreti attuativi, mentre le misure già operative continueranno a seguire la disciplina vigente fino alla conclusione delle procedure già avviate.