Sono 13,5 milioni gli italiani che hanno scelto di partire per le vacanze nel mese di luglio, un dato in calo rispetto allo scorso anno, principalmente a causa di una rimodulazione dei periodi di ferie, come dimostra l’aumento delle partenze a giugno. È quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixè diffusa in occasione del primo weekend estivo caratterizzato dai bollini rossi sulla rete autostradale, con l’esodo verso le località di villeggiatura che prende il via dopo giorni segnati dal caldo record che si è alternato al maltempo. Il mare si conferma al primo posto con, seguito da montagna, campagna e parchi e città.
La maggior parte di chi va in vacanza (28%) trascorrerà fuori casa un periodo compreso tra quattro giorni e una settimana, mentre il 25% si concederà da una a due settimane. Ma c’è anche un 13% che si concederà una pausa di non oltre tre giorni. La durata media delle ferie si attesta oggi a 10 giorni.
Tra le destinazioni prevalgono quelle italiane: il 28% resterà all’interno della propria regione e un 61% comunque in Italia. Tra le mete estere l’Europa continua a essere quella più richiesta.
Per quanto riguarda l’alloggio, alberghi e bed & breakfast restano le soluzioni più richieste, insieme alle seconde case e alle abitazioni di parenti e amici. L’attenzione verso forme di turismo sostenibile e responsabile alimenta il successo degli agriturismi che, grazie alle oltre 26mila strutture presenti sul territorio nazionale secondo Campagna Amica, rappresentano una scelta sempre più apprezzata.
A sostenere questa crescita è soprattutto l’offerta di turismo esperienziale. Accanto all’enoturismo si affermano nuove formule come birraturismo, oleoturismo e percorsi dedicati ai formaggi, con esperienze che permettono ai visitatori di entrare in contatto diretto con i produttori e partecipare ad attività che spaziano dai corsi di cucina ai laboratori artigianali, fino alle proposte dedicate al benessere e allo sport all’aria aperta, come yoga e pilates.
Il turismo enogastronomico, ricorda Coldiretti, rappresenta una leva strategica per valorizzare le produzioni tipiche e sostenere l’economia e l’occupazione delle aree rurali, legando l’esperienza della vacanza alla scoperta delle eccellenze agroalimentari italiane. In crescita anche il fenomeno dei cammini rurali, da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo, che consentono di vivere il territorio in modo lento, sostenibile e autentico.