Claudio Cassardo, professore di Fisica dell’atmosfera dell’Università di Torino, meteoclimatologo e vicepresidente della Società meteorologica italiana, dice in un’intervista a La Stampa che un’estate così non si era mai vista. Neppure nell’infernale 2003, quando in Italia si registrarono non meno di 20 mila morti per il caldo. “Ci sono stati un paio di giorni di tregua a inizio giugno – ricorda Cassardo – e un periodo leggermente più lungo con i temporali di fine mese. Poi solo temperature oltre i trenta gradi. Se dovessi sbilanciarmi in una previsione, credo che continuerà così fino a Ferragosto. Di certo fino al 20 luglio”, dice. “Una differenza sostanziale c’è – ragiona Cassardo – è che 23 anni fa non dovevamo affrontare un’ondata tanto lunga. Dopo un giugno rovente, luglio era stato relativamente mite per poi arrivare ai picchi di agosto, concentrati però in pochi giorni a metà mese. Il 9 agosto si toccarono i 38,6 gradi, il quarto valore più elevato mai registrato, ma dal 15 in avanti iniziò una discesa che al momento non è in programma”.