“Per quanto riguarda il programma Safe, come ho avuto modo di dire e ribadire, premesso che scadenze perentorie non ce ne sono, le valutazioni le dovrà fare il Parlamento sulla base degli elementi che ho dato, che non sono soltanto di carattere finanziario”. Lo dice il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, durante il question time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione del M5S sull’incremento delle spese nel settore della difesa e all’eventuale accesso ai fondi Safe. “Fortunatamente questo governo, grazie alla sua politica, non ha problemi di finanziarsi sui mercati collocando Btp, come è avvenuto in tempi non troppo lontani – aggiunge -. Quindi, può valutare l’opportunità se ricorrere ai Btp ordinari piuttosto che al programma Safe, che ha determinate caratteristiche. Lo valuteremo assieme, credo di aver capito, e spero di non sbagliare, che nella prima settimana di agosto il Parlamento avrà una sessione che si occuperà esattamente di questo tema e in quella sessione avrà la possibilità di dare l’indirizzo al governo circa il suo comportamento, che non riguarda semplicemente quello che si farà fra sei mesi o tra un anno, ma sarà inevitabilmente una serie di impegni che hanno un orizzonte e un arco temporale pluriennale”.