
Ricavi totali adjusted pari a 1.324,2 milioni di euro, in aumento del 17,5% rispetto al primo semestre 2025, un EBITDA adjusted di 1.072,3 milioni di euro, in crescita del 25,0%, e un EBIT adjusted di 702,7 milioni di euro, in aumento del 26,6%. Sono i risultati del primo semestre 2026 di Italgas approvati dal Consiglio di amministrazione, che tengono conto dell’importante cambiamento di perimetro con il consolidamento di 2i Rete Gas a partire dal 1° aprile 2025. L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo si è attestato a 398,6 milioni di euro, con una crescita del 27,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’ammontare cumulato delle sinergie e delle efficienze operative realizzate rispetto alla baseline 2023 si attesta a 117,2 milioni di euro, pari al 41,8% dell’obiettivo complessivo di 280 milioni di euro al 2032 , includendo sia quanto realizzato al 31 dicembre 2025 sia nel primo semestre 2026. “I risultati del primo semestre 2026 confermano l’accelerazione che il nostro Gruppo ha impresso allo sviluppo delle attività strategiche a servizio della sicurezza energetica di Italia e Grecia – spiega l’amministratore delegato, Paolo Gallo –. L’EBITDA adjusted ha registrato un aumento del 25%, toccando quota 1.072,3 milioni di euro, e l’utile netto adjusted di Gruppo ha sfiorato i 400 milioni di euro, mettendo a segno un incremento del 27,3% rispetto al primo semestre dello scorso anno, grazie al contributo del nuovo perimetro industriale 2i Rete Gas e al progressivo conseguimento delle sinergie operative che hanno già raggiunto alla fine di giugno il 41,8% del target fissato al 2032”.
Gli investimenti tecnici realizzati nel primo semestre 2026 – in crescita del 54,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025 – ammontano a 765,2 milioni di euro. Queste risorse sono state destinate principalmente allo sviluppo e alla manutenzione della rete del gas in Italia e in Grecia, alla prosecuzione delle attività di trasformazione digitale e upgrade tecnologico del network acquisito con 2i Rete Gas, a cui si aggiungono altre tipologie di interventi come le iniziative in ambito Real Estate, le cui attività sono confluite in Italgas Properties, società di recente costituzione. La nuova società ha lo scopo di valorizzare e gestire il patrimonio immobiliare di Gruppo con criteri di efficienza, conformità, sicurezza e sostenibilità. Una gestione integrata e unitaria che permette di programmare con ancora maggiore tempestività gli investimenti sui singoli edifici, dalla manutenzione alle ristrutturazioni. Ad oggi gestisce 160 sedi attive sul territorio nazionale, per una superficie complessiva di circa 540.000 metri quadrati, per un valore degli asset superiore a 300 milioni di Euro. “L’importante crescita degli investimenti – pari a oltre 760 milioni di euro – dedicati alla creazione del sistema energetico del futuro, rappresenta una nuova milestone nella storia del Gruppo Italgas”, afferma Gallo. Alla voce investimenti, si segnala anche la prosecuzione delle attività per rafforzare l’efficienza operativa e la qualità del servizio nel settore idrico. Nel semestre il flusso di cassa da attività operativa è stato pari a 929,5 milioni di euro, in aumento di 190,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. Tale generazione di cassa, unitamente ai proventi delle cessioni richieste dall’Antitrust, ha più che finanziato gli investimenti netti e il pagamento dei dividendi. L’indebitamento finanziario netto, esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12, si è quindi attestato a 10.712,5 milioni di euro, in diminuzione di 21,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.
Durante la call con gli analisti, Gallo ha annunciato che “se guardiamo ai prossimi 12 mesi, ovvero alla seconda metà del 2026 e alla prima metà del 2027, abbiamo 19 gare d’appalto che sono state indette sul mercato. Due di esse sono in attesa dell’aggiudicazione definitiva, mentre per altre 3 sono state presentate le offerte e probabilmente vedremo le aggiudicazioni definitive prima della fine dell’anno. Ma poi vedremo che il portafoglio ordini è in crescita. Abbiamo quindi altri 8 ATEM per i quali l’offerta dovrebbe essere presentata entro la fine del 2026, e altri 6 per i quali prevediamo che le offerte vengano presentate nella prima metà del 2027. Come potete vedere, si tratta di un numero significativo. Non stiamo parlando di speranze o, per così dire, di buona fede, ma di fatti. Per gli 8 ATEM già aperti stiamo parlando di 400 milioni di euro di opportunità RAB aggiuntive, ovvero oltre all’ammontare delle attività che già possediamo in quegli ATEM“.
Per il futuro Italgas, “in un panorama energetico in rapida evoluzione, segnato dall’instabilità geopolitica, dall’incertezza macroeconomica e da un’accelerazione strutturale della domanda di energia trainata anche dall’AI”, si prepara a “consolidare ulteriormente il proprio ruolo di leader europeo nella distribuzione del gas attraverso una gestione sempre più orientata all’innovazione digitale, alla diffusione dell’intelligenza artificiale e alla sostenibilità, sostenuta da un importante programma di investimenti (13 miliardi di euro previsti nel periodo 2026-2032) e processi voltati all’efficienza operativa”. Al momento, dalle situazioni di crisi in Medio Oriente e Ucraina, non sono emersi “effetti significativi sulla gestione operativa né sull’esecuzione del programma di investimenti“, ma il Gruppo continua a monitorare la situazione. Sul piano finanziario, in un contesto globale ancora volatile, Italgas “prevede nel medio periodo di ridurre il leverage (Indebitamento netto/RAB), mantenendo al contempo la flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita. Il costo medio del debito è atteso salire moderatamente, riflettendo l’aggiornato contesto macroeconomico, ed è previsto superare il 3% al 2032“.