“È in stagioni come questa che tocchiamo con mano quanto l’acqua sia il crocevia degli effetti della crisi climatica. Acqua che spesso manca, come ora, oppure che arriva in eccesso e tutta insieme, esito di un ciclo idrologico che accelera e di una circolazione atmosferica che si modifica in un pianeta sempre più caldo. Siccità e alluvioni sono due facce dello stesso problema”. Lo scrive in un suo intervento Su La Stampa il metereologo Daniele Cat Berro. Che aggiunge: “La carenza idrica che interessa oggi le Alpi è il risultato di una catena di eventi sviluppatisi nell’arco di diversi mesi. Prima un inverno particolarmente povero di neve, a eccezione del settore più occidentale dell’arco alpino; poi una primavera asciutta, con i primi caldi fuori stagione già ad aprile. Infine, una serie eccezionale di ondate di calore, una dopo l’altra, dalla fine di maggio, intervallate solo da temporali sparsi e irregolari, più dannosi per vento e grandine che efficaci nel contrastare una siccità estesa e duratura”.