L’energia nucleare resta una fonte affidabile e sicura di energia elettrica prodotta internamente nell’Ue, nonostante la crisi energetica che ha colpito la regione del Danubio a causa dei bassissimi livelli del fiume. Lo ha detto una portavoce della Commissione Ue durante il briefing con i giornalisti. “Abbiamo già tenuto in considerazione tutti i possibili rischi da integrare nella pianificazione nazionale e nei rischi climatici – ha spiegato – perché ciò a cui stiamo assistendo non è un rischio legato all’inaffidabilità o alla pericolosità del nucleare o altro. Si tratta fondamentalmente di eventi climatici estremi, fenomeni meteorologici estremi che ora incidono sulla capacità produttiva; tuttavia, anche in questo momento, gli Stati membri sono in grado di ridurre la capacità senza problemi immediati di sicurezza e approvvigionamento, e disponiamo di quadri regionali già in atto”.
Gli Stati membri, o un paese confinante, ha ricordato la portavoce Ue, possono quindi vendere e trasmettere elettricità ed energia secondo necessità. “Pertanto – ha precisato – non vorrei che questo venisse in qualche modo interpretato come un’affermazione secondo cui l’energia nucleare sia inaffidabile o insicura in alcun modo, ma ciò che emerge chiaramente è che gli eventi climatici e meteorologici estremi devono essere presi in considerazione in qualsiasi pianificazione nazionale di valutazione dei rischi, che è già in corso”.