A livello globale, il mese di luglio è stato il secondo luglio più caldo mai registrato, con una temperatura media superficiale dell’aria di 1,47 °C superiore al valore di riferimento preindustriale stimato (media del periodo 1850-1900), ome riportato dal Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF). Nel mese si è registrata anche la temperatura superficiale del mare (SST) più alta mai rilevata per il mese di luglio negli oceani extrapolari, in parte alimentata dallo sviluppo di condizioni di El Niño nel Pacifico equatoriale, come riportato dal Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF).
Il mese di luglio ha registrato temperature eccezionalmente elevate in gran parte del Pacifico tropicale, un’area in cui sono presenti condizioni di El Niño che, secondo le previsioni, dovrebbero rafforzarsi ulteriormente nei prossimi mesi. In Europa, i valori record delle temperature superficiali del mare (SST) lungo l’Atlantico e nel Mediterraneo occidentale sono stati associati a ondate di calore marine diffuse, di intensità forte o grave, che hanno colpito le comunità e gli ecosistemi costieri.