La domanda italiana di gas sale a luglio a 4,302 miliardi di metri cubi, pari a 45,5 TWh, con una crescita del 7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Considerando anche i flussi in uscita, il totale prelevato dal sistema raggiunge 4,307 miliardi di metri cubi, equivalenti a circa 46 TWh, in aumento del 4,1%. Lo rileva il Gestore Mercati Energetici (Gme). Le esportazioni, invece, crollano a circa 5 milioni di metri cubi, con una variazione negativa del 96%. A spingere la domanda è soprattutto il comparto termoelettrico, che a luglio ha assorbito 2.308 milioni di metri cubi, pari a 24,4 TWh. In calo, invece, i consumi civili, a 883 milioni di metri cubi (9,3 TWh), e quelli industriali, a 930 milioni (9,8 TWh). Le importazioni hanno raggiunto 5.643 milioni di metri cubi, pari a 59,7 TWh. Di questi, 3.951 milioni di metri cubi, equivalenti a 41,8 TWh, sono arrivati attraverso i gasdotti, mentre 1.497 milioni di metri cubi, pari a 15,8 TWh, sono entrati attraverso i rigassificatori Gnl, con una quota del 27% sul totale delle importazioni.
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