Le ondate di calore record e la siccità che stanno interessando l’Europa nell’estate 2026 hanno provocato finora danni e perdite economiche stimati tra 60 e 65 miliardi di euro, pari a poco più dello 0,25% del Pil europeo. E’ la valutazione preliminare diffusa da AccuWeather, che considera gli effetti dell’emergenza climatica su agricoltura, energia, trasporti, produttività del lavoro, turismo e approvvigionamento idrico, oltre alle conseguenze sulla salute e alle perdite di vite umane. La stima è destinata a essere aggiornata, poiché gli effetti del caldo e della siccità sono ancora in corso. Secondo AccuWeather, la combinazione di temperature eccezionalmente elevate e precipitazioni ridotte ha prodotto effetti a cascata su diversi settori dell’economia europea. L’agricoltura è tra quelli maggiormente colpiti: i dati della Commissione europea indicano una produzione di mais nell’Ue attesa a 51,9 milioni di tonnellate, circa il 14% in meno rispetto alla stagione precedente. In Francia, all’inizio di luglio, soltanto il 47% delle colture di mais risultava in condizioni buone o eccellenti, contro il 75% di un anno prima. Ripercussioni significative sono state rilevate anche per grano e girasole.
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