Bonus Donne 2026, esonero contributivo fino a 800 euro al mese

Agevolazione totale per i datori di lavoro sulle assunzioni a tempo indeterminato

L’Inps definisce il quadro operativo del nuovo Bonus Donne 2026, l’incentivo introdotto dal decreto lavoro per favorire l’occupazione femminile stabile. La misura prevede un esonero totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2026 di lavoratrici considerate svantaggiate o molto svantaggiate.
“Nella circolare n.57/2026, vengono individuate le categorie che consentono l’accesso all’agevolazione. Possono beneficiarne – evidenzia Michela Benna, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabilile donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ma anche quelle disoccupate da almeno dodici mesi e appartenenti a specifiche categorie individuate dalla normativa europea, come lavoratrici over 50, giovani con basso livello di istruzione o soggetti inseriti in contesti di particolare fragilità sociale ed economica”.
Il bonus si applica esclusivamente alle nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
La misura prevede un esonero contributivo fino a 650 euro al mese per ogni lavoratrice, con esclusione dei premi INAIL. Per le assunzioni effettuate nelle aree della ZES unica – prosegue Benna – il tetto massimo sale invece a 800 euro mensili”.
La durata dell’incentivo varia in base alla condizione della lavoratrice. Per le donne considerate “molto svantaggiate” lo sgravio può arrivare fino a ventiquattro mesi, mentre per le lavoratrici “svantaggiate” il beneficio si ferma a dodici mesi.