“Questo governo ha sempre detto a chiare lettere che l’attuale sistema Ets è incompatibile con i bisogni dell’industria europea. E lo è a maggior ragione in questa fase di emergenza, nel quale l’Europa è chiamata a far fronte al pesante impatto che la crisi in Medio Oriente scarica sui prezzi dell’energia. Di tutto abbiamo bisogno in questo momento tranne che di un meccanismo che gonfia artificialmente i costi energetici, per di più in modo asimmetrico, alimentando ulteriori disparità tra gli Stati membri”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una intervista a ‘Milano Finanza’ ribadendo che “la proposta di revisione presentata dalla Commissione europea non ci soddisfa affatto. Contiene alcuni elementi positivi che raccolgono anche diverse nostre istanze e sono il primo risultato del lavoro degli scorsi mesi, ma non è sufficiente”. Ecco perché, ha spiegato, “l’Italia intende essere protagonista del negoziato e – come già fatto efficacemente per la revisione della Legge Clima – fare blocco comune insieme alle altre Nazioni che, su questo fronte, la pensano come noi e che con noi stanno chiedendo all’Europa un cambio di passo”.