Petrolio, prezzo Brent oltre 100 dollari (+2,2%) e Wti +1,9% a 94,7 dollari

Il Brent ha superato quota 100 dollari al barile, sostenuto dall’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran e dai timori per le forniture dal Medio Oriente. Il benchmark europeo sale del 2,2%, mentre il Wti guadagna l’1,9% a 94,7 dollari al barile. Secondo le stime disponibili, i flussi di greggio attraverso lo Stretto di Hormuz sono risaliti verso 10 milioni di barili al giorno, circa il 50% dei livelli precedenti alla guerra, ma restano elevati i timori di nuove interruzioni. A pesare sono anche gli attacchi degli Houthi alle infrastrutture energetiche saudite e i nuovi raid statunitensi contro petroliere iraniane. Sul fronte dell’offerta, la produzione Opec ad agosto è stimata in calo di 900mila barili al giorno a 19,91 milioni, soprattutto per la riduzione dell’output saudita. Iraq e Kuwait hanno invece aumentato la produzione. In Cina le importazioni di greggio sono salite ad agosto a 8,88 milioni di barili al giorno, il 5% in più rispetto a luglio, ma il 24% in meno su base annua.