Anche gli investimenti hanno fornito un contributo positivo alla crescita del Pil, pari a un decimo di punto, con un aumento dello 0,3% sul trimestre precedente. La dinamica degli investimenti risulta tuttavia in significativo rallentamento rispetto ai tassi osservati dalla fine del 2024. La crescita ha interessato esclusivamente la spesa per fabbricati non residenziali e altre opere, aumentata del 7,4%, e quella in prodotti di proprietà intellettuale, cresciuta dell’1%. Sono invece diminuiti del 7% gli investimenti in abitazioni e del 2,3% quelli in impianti, macchinari e armamenti. Le scorte hanno fornito un contributo positivo di 0,2 punti percentuali, mentre la domanda estera netta ha sottratto 0,3 punti, per effetto di una crescita delle importazioni più sostenuta di quella delle esportazioni: rispettivamente +1,7% e +0,8%. Il contributo della domanda interna al netto delle scorte è stato positivo per 0,3 punti. Dal lato dell’offerta, il valore aggiunto dell’industria in senso stretto è diminuito dell’1%, mentre quello delle costruzioni è aumentato dell’1,5%. I servizi hanno registrato una crescita dello 0,4%, con incrementi dell’1,2% per i servizi di informazione e comunicazione, dello 0,7% per commercio, trasporto, alloggio e ristorazione e dello 0,5% per le attività professionali.