La capacità nucleare globale potrebbe più che triplicare entro il 2060, secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), man mano che i paesi valutano sempre più l’energia nucleare per soddisfare la crescente domanda di elettricità e garantire la sicurezza energetica; in questo contesto, i piccoli reattori modulari (SMR) sono destinati a diventare un’importante nuova fonte di energia pulita, rispondendo anche alla crescente necessità di sostituire i reattori giunti al termine della loro vita operativa. Il Direttore Generale dell’AIEA, Rafael Mariano Grossi, ha annunciato oggi le nuove proiezioni — contenute nel 46° rapporto annuale ‘Energy, Electricity and Nuclear Power Estimates for the Period up to 2060’ (Stime su energia, elettricità ed energia nucleare per il periodo fino al 2060) — in occasione della 70ª Conferenza Generale dell’AIEA a Vienna.
È il sesto anno consecutivo che l’AIEA rivede al rialzo le proprie previsioni sull’espansione dell’energia nucleare. Le prospettive, che in precedenza coprivano l’orizzonte temporale fino al 2050, nell’edizione di quest’anno sono state estese fino al 2060.