“L’Europa ha la necessità di riprendere slancio, per non finire schiacciata tra chi domina la tecnologia nel mondo. È in gioco anche la salvaguardia dei nostri sistemi democratici. Tutti ci sopravanzano perché approfittano di filiere corte, di capacità decisionali immediate, del fatto di non essere democratici. In Cina avviano programmi senza cercare il consenso, in Ue ci dividiamo e discutiamo a discapito dell’efficacia decisionale”. Lo dice Francesco Macrì, presidente di Leonardo, in una intervista a La Stampa. E aggiunge sull’Ia: “La prima cosa che l’Europa ha fatto quando è apparsa sulla scena l’Ai è pensare a come proteggersi. Invece di guidare un grande fenomeno tecnologico, ha pensato a regolarlo. Ha rinunciato a fare ricerca, è rimasta indietro e ora è costretta a usare sistemi operativi altrui. La prossima sfida che l’Europa potrebbe perdere è quella sugli umanoidi. Per certi versi sono terrificanti, ma non possiamo limitarci a una angosciosa attesa di come cambieranno la difesa”.