
Competitività, difesa, nuova spinta a rinnovabili e ‘elettrificazione’ dell’Europa. E poi strategia di lotta ai cambiamenti climatici, gestione dell’intelligenza artificiale e nuove rotte commerciali. C’è tutto nel discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Strasburgo. A partire da un assunto: “Viviamo tempi eccezionali, siamo più forti e precari che mai. Entrambe queste affermazioni sono vere, gli Stati cercano di destreggiarsi, ma l’Europa ha scelto la sua strada, al fianco degli europei”.
EUROPA E SFIDE GLOBALI – “Questa è un’Europa che si sostiene a vicenda. Come stiamo facendo ora, schierandoci al fianco dell’Ucraina mentre lotta per il proprio futuro e per la nostra libertà. O quando abbiamo difeso la Groenlandia quando era minacciata”, sottolinea. “Tutto ciò prova che è un’Europa al servizio degli europei. E che, nella fredda fragilità del mondo di oggi, solo l’Europa possa garantire una vera sovranità agli europei. E per questo, onorevoli deputati, questa è un’Europa di cui possiamo andare davvero fieri”. “Vogliamo un’Europa forte e indipendente che difenda i propri valori nel mondo? Oppure lasciamo che le nostre democrazie vengano minate dai rappresentanti e dai burattini degli autoritari? Che si tratti degli ultranazionalisti o degli antieuropei, che si tratti dell’ingerenza russa o della disinformazione, i nomi possono essere diversi, ma il loro obiettivo è lo stesso – dice – Disprezzano i nostri valori e vogliono frantumare la nostra unità europea. Quindi non limitiamoci a opporci a tutto ciò, ma lottiamo insieme per la nostra idea di Europa”. In vista del 70° anniversario del Trattato di Roma, von der Leyen annuncia che lancerà un nuovo Congresso d’Europa: “”La necessità di soluzioni europee collettive è più importante che mai. Perché è anche la nostra democrazia europea a essere minacciata”. “Abbiamo assistito più volte a tentativi di disinformazione e interferenze straniere volti a dividerci – spiega – Tentativi di minare la fiducia nel nostro tessuto democratico e nei media liberi. Campagne elettorali avvelenate dalla propaganda straniera. Teorie del complotto alimentate da video deepfake virali. Si tratta di guerra cognitiva”. Ma, precisa, “Non dobbiamo farci illusioni. Le minacce alle nostre democrazie non provengono solo dall’esterno. Assistiamo all’ascesa di forze antidemocratiche e antieuropee. E ne conosciamo i rischi. Ma nulla è inevitabile”.
ENERGIA – Obiettivo: fermare la dipendenza dai combustibili fossili ed “elettrificare l’Europa”. Con la chiusura dello Stretto di Hormuz “i combustibili fossili importati ci sono costati 90 miliardi di euro in più. Senza che fosse aggiunta nemmeno una molecola di energia. Dobbiamo quindi puntare con decisione su energie pulite, accessibili e prodotte in casa. Che si tratti di rinnovabili e nucleare, oppure di biometano e altre fonti. Mantenendo la neutralità tecnologica, ma garantendoci l’indipendenza. Per raggiungere questa indipendenza, dobbiamo elettrificare l’Europa”. L’obiettivo è raddoppiare la quota di elettricità entro il 2040. “In questo modo – spiega – l’Europa potrebbe ridurre la spesa per l’importazione di combustibili fossili di 260 miliardi di euro l’anno”.
CINA – von der Leyen parla dei rapporti sbilanciati con Pechino: “Il nostro deficit commerciale con la Cina è ora di 1 miliardo di euro al giorno, per questo siamo impegnati in un dialogo con Pechino per riequilibrare il nostro commercio, ora dobbiamo avere risultati. Una domanda interna più debole in Cina significa che anche essa ha bisogno del nostro mercato europeo. Pertanto, è nell’interesse di entrambi lavorare insieme per trovare soluzioni”. E chiarisce: “utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per riequilibrare le nostre relazioni. Le parole sono importanti, ma i fatti lo sono ancora di più”. In quest’ottica von der Leyen ha annunciato la creazione di “una nuova Società europea per le materie prime critiche”: “abbiamo ancora troppe dipendenze pericolose. Per molte materie prime critiche, la nostra dipendenza dalla Cina supera l’80%, arrivando al 90% per alcune terre rare. Abbiamo fatto molto, ma non siamo gli unici a cercare di diversificare. Dobbiamo approvvigionarci e costituire riserve con urgenza. Nessun Paese può farcela da solo; dobbiamo quindi pensare in grande”.
CLIMA – La presidente annuncia una serie di misure volte a contrastare l’impatto dei cambiamenti climatici. Perché “quest’estate è stata quella della verità. Quasi nessuna parte del nostro continente è stata risparmiata”.E ribadisce: “La scienza è chiara: l’Europa si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale. Certo, la transizione è complessa. E dovremo adattarci e imparare strada facendo. Ma non c’è dubbio: l’Europa può, deve e manterrà la rotta verso i nostri obiettivi climatici”. Innanzitutto, quindi, “il mese prossimo presenteremo un nuovo quadro per la resilienza climatica. Individueremo 100 tra i territori più vulnerabili d’Europa e valuteremo i rischi, nonché il livello a cui questi debbano essere gestiti”. Poi, la Commissione istituirà un’Alleanza per le assicurazioni climatiche. “Oggi, solo circa il 25% delle perdite causate da catastrofi in Europa è coperto da assicurazioni private. Ciò significa che, fin troppo spesso, i bilanci nazionali finiscono per agire da assicuratori di ultima istanza. Dobbiamo intervenire per colmare questa lacuna”. Infine, “presenteremo presto anche un Piano europeo per le ondate di calore”. Senza dimenticare la siccità: “lanceremo una nuova iniziativa europea sull’acqua: perché l’acqua è una risorsa preziosa, fondamentale per la nostra industria e per la nostra sicurezza alimentare”.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE – La presidente della Commissione europea sottolinea la necessità di moltiplicare gli sforzi per trovare una ricetta europea sull’intelligenza artificiale.“Sono convinta che possa giovare all’umanità se usata bene ma occorre sottolineare anche i rischi che assumono contorni sempre più precisi. L’AI Act è un elemento cruciale e pone l’Europa nella posizione di poter orientare gli sforzi globali su come affrontare la questione. Intensificheremo quindi la collaborazione con i nostri partner che condividono i nostri stessi valori, come Canada, Regno Unito e altri. Vogliamo collaborare su valutazione dei modelli, verifica, sistemi di allerta precoce, sicurezza dell’IA e molto altro”. Poi “inviterò i principali laboratori all’avanguardia a un dibattito su come possiamo sostenere gli sforzi in corso per stare al passo con le innovazioni”. A novembre “annunceremo iniziative rivoluzionarie” su 5 settori ad alto valore aggiunto in cui l’IA industriale: sanità, trasporti, agroalimentare, manifattura avanzata, difesa e spazio.
DIFESA E UCRAINA – Centrali nel discorso di von der Leyen la sicurezza dell’Europa e il sostegno a Kiev. “Anche l’Europa, come la Nato, si deve dotate di un proprio articolo 4: un protocollo di sicurezza nelle emergenze che, se attivato da uno Stato membro, porta a una riunione di tutti tutti per coordinare una risposta europea”. E lancia la possibilità di un dialogo “per rendere realtà un Consiglio europeo per la sicurezza”. “Non vi sia alcun dubbio – dice – l’Europa difenderà ogni singolo metro quadrato del suo territorio” soprattutto contro gli attacchi ibridi.Quindi: “Gli ucraini stanno combattendo anche per la nostra libertà. Il nostro compito resta quello di sostenere l’Ucraina in questo sforzo al meglio delle nostre possibilità. In concreto, ciò significa: saremo al fianco di Kiev con più forza che mai durante l’inverno più duro della guerra, rafforzando le infrastrutture ucraine per l’approvvigionamento energetico e il riscaldamento. E poi rafforzeremo la difesa aerea dell’Ucraina con l’acquisto di Patriot”. Allo stesso tempo “inaspriremo le sanzioni contro la Russia”: “Ciò non richiede sempre nuove sanzioni, ma soprattutto l’applicazione rigorosa di quelle esistenti”.
COMMERCIO E CANADA – “Quest’anno abbiamo firmato accordi di libero scambio con India, Mercosur, Messico, Australia e Indonesia. Ora abbiamo accordi commerciali in vigore con oltre 80 paesi: più di chiunque altro al mondo. E le imprese ci chiedono di più. Oggi posso annunciare un nuovo progetto internazionale di connettività. Collegherà direttamente il Caucaso meridionale e l’Asia centrale al mercato europeo: quello che chiamiamo “Corridoio di Mezzo””, annuncia la presidente chiarendo “punteremo a mobilitare fino a 12 miliardi di euro in investimenti pubblici e privati. Il nostro obiettivo è diversificare le rotte, triplicare i flussi commerciali e ridurre drasticamente i tempi di transito delle merci entro il 2030.” In quest’ottica rientra la presenza in Plenaria del primo ministro canadese Mark Carney: “vorrei lavorare con voi per aprire la strada affinché il Canada diventi il primo membro associato dell’Ue”, dice von der Leyen. Annunciando che “Passeremo dal CETA a un’Alleanza per il Futuro, per creare uno spazio di prosperità condivisa e sicurezza economica. Lavoreremo sulla produzione intelligente. Creeremo un’alleanza tecnologica. Integreremo le basi industriali della difesa. Faremo dell’Artico un progetto congiunto di punta. Lavoreremo su energia, minerali critici e batterie. Su intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, sicurezza informatica ed economica”.