Il conflitto in Medio Oriente e i recenti sviluppi della guerra ingiustificata mossa dalla Russia contro l’Ucraina hanno determinato un ulteriore aumento del profilo dei prezzi dell’energia. È probabile che ciò mantenga l’inflazione complessiva ben al di sopra dell’obiettivo fino alla prima metà del 2027. Lo scrive la Bce nel bollettino economico. Nello scenario di base delle proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro formulate a settembre 2026 dagli esperti della BCE l’inflazione complessiva si collocherebbe, in media, al 3,0 per cento nel 2026, al 2,5 nel 2027 e al 2,1 nel 2028. L’inflazione al netto delle componenti energetica e alimentare sarebbe pari al 2,5 per cento nel 2026, al 2,6 nel 2027 e al 2,3 nel 2028. Rispetto all’esercizio condotto per l’area dell’euro lo scorso giugno dagli esperti dell’Eurosistema, nello scenario di base le proiezioni di inflazione restano invariate per il 2026, ma sono state riviste al rialzo per il 2027 e il 2028. Nel medesimo scenario la crescita economica si attesterebbe allo 0,9 per cento nel 2026, all’1,4 nel 2027 e all’1,5 nel 2028. La correzione al rialzo delle stime per il 2026 e il 2027 riflette principalmente la migliore capacità di tenuta dell’economia dell’area dell’euro rispetto alle attese.