“Da gennaio l’Ue utilizza un sistema di certificazione digitale che serve a impedire l’ingresso nel mercato europeo di prodotti provenienti dalla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata. Le autorità italiane hanno recentemente bloccato, proprio grazie a questo sistema, una partita di gamberi rossi proveniente dalla Tunisia perché era stata superata la quota di pesca consentita. Quei prodotti non sono entrati nel mercato europeo”. Così il commissario Ue alla Pesca e agli Oceani, Costas Kadis, in una intervista a Il Sole 24 Ore. “L’Ue mette a disposizione delle autorità nazionali gli strumenti necessari, mentre le autorità devono applicarli ed effettuare controlli adeguati. Abbiamo già ottenuto risultati concreti: dobbiamo continuare su questa strada”, aggiunge. E poi sottolinea: “Dobbiamo assicurarci che anche gli altri Paesi rispettino le stesse regole”. Infine Kostas spiega: “Gli Stati membri potranno sviluppare i propri piani nazionali secondo le rispettive priorità. Da Paesi come l’Italia, per i quali la pesca è particolarmente importante, ci aspettiamo che venga destinata una quota maggiore di risorse al settore. Non possiamo avere la stessa aspettativa nei confronti di un Paese senza sbocchi sul mare”.