“Le scorte” di petrolio “che abbiamo rilasciato finora rappresentano solo il 20% delle nostre riserve totali: l’80% è ancora a nostra disposizione. Se ce ne sarà bisogno e se i nostri Paesi membri saranno d’accordo, siamo pronti ad agire per far fronte alle difficoltà di mercato attuali e future”. Lo ha detto il direttore esecutivo dell’Aie, Fatih Birol, a margine del Consiglio Energia insieme al commissario europeo all’Energia, Dan Jorgensen. A livello globale, ha spiegato finora sono stati rilasciati 400 milioni di barili. ancora entrare sul mercato e i Paesi in Europa hanno già compiuto sforzi importanti. Gran parte delle scorte è stata immessa, ma ne rimane ancora una quota, sia in termini di greggio che di prodotti raffinati”.
“Quale potrebbe essere il fattore scatenante? Se dovessimo rilevare che l’interruzione delle forniture è molto più ampia, destinata a protrarsi a lungo, e se tutti i nostri governi membri concorderanno, potremo imboccare quella strada; al momento, però, non è la prima priorità nell’agenda dell’Aie, benché rimanga tra tutte le opzioni che possiamo utilizzare”, Aie.