Gli stoccaggi italiani di gas arrivano alla fine di settembre all’87,26% della capacità, un livello di 15,76 punti percentuali superiore alla media dell’Unione europea, che si ferma al 71,5%. Il divario si accompagna a un calo su base annua per entrambi: in Italia il riempimento è sceso di 5,15 punti rispetto al 92,41% del 30 settembre 2025, mentre nell’Ue la flessione è stata di 11 punti rispetto all’82,5% di un anno fa. Secondo i dati di Agsi-Gie (Gas Infrastructure Europe, al 30 settembre 2026 gli stoccaggi italiani erano riempiti all’87,26%, contro il 71,5% della media europea. In termini relativi, il livello italiano è superiore di circa il 22% rispetto a quello Ue. Il dato italiano resta comunque inferiore a quello registrato negli ultimi anni alla stessa data: nel 2024 gli stoccaggi erano al 96,49%, nel 2023 al 96,47% e nel 2022 al 90,57%. Nel 2025 il riempimento era al 92,41%, mentre nel 2021 si fermava all’85,55%. La curva del 2026 mostra una risalita progressiva dai minimi di inizio primavera, quando gli stoccaggi erano scesi a circa il 42%, fino al livello raggiunto a fine settembre.