L’Arabia Saudita ha riportato a circa 5,8 milioni di barili al giorno i flussi attraverso la pipeline East-West, una delle principali infrastrutture utilizzate da Riad per trasferire il greggio verso il Mar Rosso e mantenere operative le attività di raffinazione e generazione elettrica sulla costa occidentale. Il dato è stato fornito dal ministro dell’Energia saudita, il principe Abdulaziz bin Salman, al ‘Made in the GCC Forum’ in Bahrain, secondo quanto riferito da Argus Media. “Entro cinque o sei giorni dal grande attacco siamo riusciti a riavviare i flussi attraverso la pipeline. Da questa mattina siamo tornati a 5,8 milioni di barili al giorno”, ha dichiarato il ministro. La condotta, che ha una capacità di circa 7 milioni di barili al giorno, era stata chiusa il 10 settembre dopo un attacco con droni lanciato dall’Iraq. La East-West pipeline collega i giacimenti e gli impianti di trattamento del greggio nell’area del Golfo con il porto di Yanbu, sul Mar Rosso, consentendo di instradare le esportazioni evitando il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz. Si tratta del primo dato ufficiale sulla portata della pipeline fornito dal governo saudita o da Aramco dall’attacco.
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