La produzione viticola francese nel 2026 è stimata in circa 35 milioni di ettolitri, con un calo del 2% rispetto allo scorso anno e del 14% sulla media 2021-2025. La stima, aggiornata al primo ottobre, è stata rivista leggermente al rialzo rispetto a settembre soprattutto grazie a rese migliori delle attese in Languedoc-Roussillon, ma il raccolto resta fortemente condizionato dalla riduzione delle superfici produttive e dagli effetti della siccità e delle forti ondate di calore estive. Lo rileva Agreste, il servizio statistico del ministero francese dell’Agricoltura. La superficie vitata in produzione è diminuita dell’1,9% in un anno, mentre il caldo e la persistente siccità hanno accentuato lo stress idrico dei terreni e provocato localmente scottature, ustioni e appassimento degli acini, riducendo i volumi. Le piogge arrivate alla fine dell’estate hanno tuttavia attenuato gli effetti del clima in alcune aree, in particolare in Languedoc-Roussillon e nel Sud-Ovest, dove le rese sono risultate superiori alle attese. Le vendemmie, iniziate prima del consueto, sono ormai quasi terminate e si sono svolte in condizioni sanitarie giudicate eccellenti.
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