La crescita della produzione di idrogeno in Europa farà aumentare la domanda di acqua dolce e potrebbe accentuare i problemi di scarsità nelle aree già sottoposte a stress idrico, soprattutto con l’aggravarsi degli effetti dei cambiamenti climatici. È quanto emerge da uno studio del Joint Research Centre (Jrc) della Commissione europea, che ha analizzato la distribuzione degli impianti di produzione di idrogeno e il loro impatto sulle risorse idriche in Europa. Secondo lo studio, gli obiettivi di REPowerEU per il 2030, che prevedono una produzione domestica di 10 milioni di tonnellate di idrogeno l’anno, richiederebbero circa 140 GWe di capacità di elettrolisi, rispetto ai circa 500 MWe stimati all’inizio del 2025. La domanda di acqua associata a questi obiettivi è stimata in una quota equivalente allo 0,08-0,12% della domanda annuale europea di acqua dolce. Nello scenario più ambizioso per il 2050, la quota salirebbe allo 0,57-0,82%. Il Jrc avverte però che l’impatto medio a livello europeo può nascondere criticità locali, soprattutto durante i periodi di siccità.
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