La guerra tra Russia e Ucraina aveva provocato una grave interruzione delle forniture di gas al mercato europeo, con i prezzi al Ttf di Amsterdam quadruplicati in sei mesi. Nella crisi in Medio Oriente, le quotazioni del Ttf sono aumentate del 18% tra marzo e agosto 2026, raggiungendo 20,9 dollari per milione di unità termiche britanniche (Mmbtu). Lo rileva l’ultimo “World Outlook’ del Fondo monetario internazionale, che mette a confronto la crisi attuale con quella del 2022, quando la guerra tra Russia e Ucraina provocò una grave interruzione delle forniture verso l’Europa e le quotazioni del Ttf quadruplicarono in sei mesi. Secondo l’analisi, la maggiore volatilità del mercato europeo del gas è legata ai gravi danni alle infrastrutture energetiche del Qatar, alle scorte europee vicine ai minimi degli ultimi 15 anni e alle ripetute ondate di caldo estive. Il rapporto evidenzia inoltre come, rispetto alla crisi del 2022, nella fase attuale abbia avuto un peso rilevante “anche il rischio geopolitico, oltre alle interruzioni effettive delle forniture”. L’impatto sui prezzi europei è stato in parte limitato “dalla sostituzione del gas con il carbone in alcuni mercati asiatici” e “dall’aumento delle forniture provenienti da Paesi esterni al Golfo”.