Auto, S&P: Quota brand cinesi in Europa raddoppieranno fino al 15% entro 4 anni

I costruttori cinesi accelerano la conquista dei mercati esteri mentre la domanda interna rallenta e la guerra dei prezzi erode i margini. L’Europa è il principale terreno di espansione: qui i marchi cinesi potrebbero arrivare a una quota del 10-15% entro il 2030, dall’attuale 8%, aumentando la pressione sui produttori tradizionali. Per le case europee, avverte S&P Global Ratings, la risposta passa da tagli ai costi e innovazione: “I dazi possono rallentare l’avanzata, ma difficilmente basteranno a fermarla”.

Nel rapporto ‘Chinese Automakers’ Global Push Will Reverberate Across Markets’, gli analisti di S&P prevedono che nei prossimi anni la competizione si intensificherà, con risultati molto diversi tra i gruppi cinesi. Solo una parte riuscirà a trasformarsi in costruttori globali, grazie a prodotti competitivi, dimensioni adeguate e solidità finanziaria. Altri potranno consolidare una presenza significativa all’estero restando però legati al mercato domestico, mentre i produttori più piccoli rischiano di essere travolti dal consolidamento del settore.



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