Petrolio, prezzo Brent a 111 dollari (+2%) e Wti +2,2% torna a 100 dollari

Il petrolio torna a salire, con il Brent a 111 dollari al barile, in rialzo del 2%, e il Wti che guadagna il 2,2% e torna a quota 100 dollari. A sostenere le quotazioni sono le tensioni nel Golfo, dove si sono verificati nuovi attacchi contro navi mercantili, e lo stallo diplomatico sulla guerra con l’Iran, che alimentano i timori di interruzioni delle forniture. A spingere i prezzi contribuisce anche il calo delle scorte statunitensi di greggio e prodotti petroliferi comunicato dall’Api. Nella seduta precedente il Brent aveva raggiunto nuovamente il livello più alto degli ultimi cinque mesi e il Wti il massimo da sei mesi, per poi ripiegare dopo segnali di possibili iniziative di mediazione. Secondo gli analisti, anche indizi preliminari di un aumento dell’offerta o di progressi diplomatici da parte del Qatar sono stati sufficienti a spingere gli operatori rialzisti a realizzare profitti. La distensione, tuttavia, resta incerta: secondo l’agenzia iraniana Nournews, Teheran ha comunicato al capo dell’esercito pachistano che non avvierà colloqui con Washington finché le proprie richieste “non saranno soddisfatte”.