Il Brent cede l’1,3% a 102,9 dollari al barile e il Wti lo 0,6% a 91 dollari, con l’allentamento dei timori sulle forniture dal Medio Oriente dopo che il presidente Usa Donald Trump ha escluso attacchi contro l’Iran prima delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, citando “progressi nei colloqui” con Teheran. A frenare i prezzi contribuisce anche la ripresa delle esportazioni cinesi di carburanti raffinati dopo la sospensione per la ‘Golden Week’. Restano tuttavia i rischi per la navigazione nello Stretto di Hormuz, mentre l’uragano Isaias ha fermato circa 1,3 milioni di barili al giorno di produzione nel Golfo del Messico.