La siccità lascia il segno sui raccolti italiani del 2026 e rallenta l’avvio della nuova stagione agricola. Le stime europee indicano rese inferiori alla media per mais da granella, mais verde e soia, mentre le semine dei cereali invernali procedono in ritardo per la persistente carenza di piogge. Le patate fanno eccezione, con una resa prevista superiore alla media degli ultimi cinque anni. È quanto emerge dal bollettino di ottobre ‘Mars’ del Joint Research Center (Jrc), secondo cui la resa del mais da granella in Italia è stimata in 8,39 tonnellate per ettaro, il 15% in meno rispetto alla media quinquennale e il 18% sotto il livello del 2025. Per il mais verde la previsione è di 46,5 tonnellate per ettaro, con un calo del 12% sulla media degli ultimi cinque anni e del 15% rispetto allo scorso anno. Anche la soia risente delle condizioni sfavorevoli: la resa attesa è di 2,65 tonnellate per ettaro, il 17% sotto la media quinquennale e il 26% in meno rispetto al 2025. Il rapporto segnala che le aspettative di raccolto già ridotte a settembre sono state sostanzialmente confermate. Per il girasole la stima è di 2,49 tonnellate per ettaro, in linea con la media degli ultimi cinque anni ma inferiore del 6% al dato dello scorso anno.
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